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Visualizzazione post con etichetta bivalve. Mostra tutti i post
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lunedì 10 settembre 2012

ACQUATICHE O BILIARDINO?

Il dilemma si è presentato proprio ieri al ritorno da un (lungo) viaggio in auto per una visita ad un bellissimo vivaio che si occupa di piante acquatiche e pesci per laghetti ornamentali.

Naturalmente il mio "dare un'occhiata" si è trasformato in un acquisto quasi impulsivo di piante acquatiche, pesci e bivalve.
Mi sono fermata solo quando mi sono resa conto che mia figlia Sofia non avrebbe più trovato posto sul sedile posteriore dell'auto.

Come ho già detto, l'amore per le acquatiche peggiora col tempo.
Mia figlia invece in un negozio limitrofo aveva visto proprio il biliardino che desiderava da tempo.
Che fare?

Per i figli si fa qualunque cosa, infatti ho scelto le acquatiche.

Come punizione ho subito 2 ore e mezzo di "per le tue stupide piante non ho potuto comperare il biliardino!"

Ne è valsa la pena, alla fine anche Sofia ha collaborato nel controllare lo stato di salute delle Carpe Koi, dei Fantail a coda doppia, delle Unio Crassus....

La Bivalve con cui Sofia tenta di entrare in confidenza, si è rivelata timidissima!

 Ho inotre fatto incetta di ninfee nane, eccone alcune...


Ninfee Comanche
Ninfea Maurice Laydeker
Ninfea Aurora

Poi pesci. piante palustri, galleggianti, sommerse e semisommerse....
(posto solo alcune foto........)


Acorus calamus variegatus
Sagittaria sagittifolia
Eicchornia Crassipes
Eccetera, eccetera, eccetera......

martedì 4 settembre 2012

UN EMOZIONANANTE RODEO

Qualcuno potrebbe pensare che il post di oggi è dedicato a cavalli selvaggi o vitelli da catturare col lazo....oppure a quei pazzi che rischiano pur di resistere il più possibile a cavallo di tori imbizzariti...
Niente di così avventuroso...il Rodeo è solo un pesce!

Rhodeus Amarus, il nome amaro deriva dal sapore delle carni

Vale comunque la pena di descriverne le abitudini, sia perchè è un pesce adatto a biolaghetti, sia per raccontare come la Natura ancora una volta sappia sbalordire con le sue regole.

Rhodeus Amarus, o semplicemente Rodeo Amaro, è un ciprinide di piccole dimensioni (8-10cm) che ama vivere tra la vegetazione di stagni, laghetti, dove in genere l'acqua ha decorso molto lento e sono presenti fondali fangosi o sabbiosi.



La forma è quasi romboidale con pinne molto sviluppate, la livrea è grigio-azzurra con riflessi argentati, sui fianchi presenta una linea azzurra che termina con una macchia rossa nei pressi della pinna caudale.
 E' un pesce Europeo che non ha nulla da invidiare ai più esotici pesci tropicali.
Il Rodeo Amaro è tranquillo e socievole, ama vivere in gruppo e nel biolaghetto è utile per il mantenimento della limpidezza dell'acqua visto il tipo di alimentazione.
Si ciba di alghe filamentose, larve di insetti, piccoli crostacei a volte di uova che non vengono fecondate, prevalentemente però ha un'alimentazione di tipo vegetariano.

Rodeo Amaro preferisce vivere in gruppo

Ciò che sorprende del Rodeo Amaro è la sua riproduzione che può avvenire solo in presenza di Bivalve come Anodonti e Unio (vedi post dedicato).

Nei mesi di Aprile e Maggio il maschio sceglie un Bivalve d'acqua dolce come "nursery" e lo controlla e difende dagli altri esemplari maschi e dai predatori per tutto il periodo di frega fino alla nascita dei piccoli.
La femmina con uno speciale "tubicino" ovopositore depone all'interno della conchiglia, attraverso il sifone aspirante, 1 o 2 uova che il maschio feconderà prontamente.
L'operazione si ripete fino alla deposizione di un centinaio di uova che il Bivalve custodirà per 20 giorni fino alla nascita degli avannotti.
Il mollusco non subisce alcun danno, la conchiglia per le uova è un perfetto nascondiglio sempre ossigenato dal costante ricambio di acqua.

Il rapporto tra il pesce Rodeo Amaro e il Bivalve può sembrare univoco e di parassitosi, in realtà il "favore" viene ricambiato.

Le piccole larve del Bivalve d'acqua dolce, vagando nell'acqua si attaccano alla pelle di un Ciprinide, si incistano tra le squame e si sviluppano.
Una volta diventate esemplari in miniatura autonomi, si staccano dal pesce e si lasciano cadere sul fondale, pronti ad una vita adulta.

per la riproduzione del R.Amaro è necessaria la presenza di Bivalve

Per questa perfetta simbiosi una volta deciso di immettere nel biolago qualche esemplare di Rhodeus Amarus occorre sempre la presenza di Anodonti o Unio per permettere che il ciclo riproduttivo possa avvenire.

domenica 19 agosto 2012

BIVALVI D'ACQUA DOLCE: FILTRI NATURALI

Parlando di biolaghetti il timore più manifestato è che l'acqua possa intorbidirsi e risultare maleodorante.
Lo scetticismo che nasce dall'assenza di filtri meccanici e sostanze chimiche si avverte appena descrivo il funzionamento del sistema biologico.

La natura ci fornisce sempre gli strumenti, basta osservarla e assecondarla....

Oltre ai gasteropodi d'acqua dolce anche i Bivalvi sono ottimi filtri naturali per laghetti ornamentali e microbiolaghetti.

Anodonta Cygnea (esemplare di 15cm)

Alcuni Bivalvi (cozze d'acqua dolce) filtrano fino a 40 litri di acqua ogni ora!

Il nome Bivalvi deriva dalla doppia valva identica nelle due parti (conchiglia) che racchiude e protegge un corpo molle la cui maggior parte della massa è costituita da parte filtrante.
Le due valve sono unite da un legamento dorsale, un piede permette  l'ancoraggio al fondo e lo spostamento della cozza d'acqua dolce.
Quando il bivalve è occupato a respirare o cercare il cibo sospeso nell'acqua, spinge all'esterno della conchiglia due sifoni, uno inalante e l'altro esalante.

Alcuni bivalve raggiungono dimensioni notevoli (20 cm.) e vivono nei laghi e nelle acque stagnanti europee, insabbiati o ancorati a sporgenze rocciose.

UNIO PICTORUM

il nome deriva dall'uso che ne facevano i pittori per contenere i colori

Difficilmente avvistabile per l'abitudine di insabbiarsi sul fondale di canali, stagni e laghi, l'Unio Pictorum è un bivalve di origine europea molto adatto a laghetti ornamentali.
La conchiglia è di forma ovale e allungata color marrone chiaro, raggiunge la dimensione massima di 15 cm.
Ottimo filtratore anche di metalli pesanti presenti in acqua.


Con morfologia simile troviamo:

UNIO TUMIDUS


UNIO CRASSUS


UNIO ELONGATULUS



ANODONTA CYGNEA

La particolarità di questa bivalve è che può vivere in corsi d'acqua molto lenti o addirittura stagnanti.
La forma della conchiglia è allungata, panciuta, color giallo-bruno e raggiunge senza problemi 20 cm. di lunghezza.
Ossigena molto bene il substrato dove si annida lasciando apparire solo i sifoni.
E' presente anche in Emilia-Romagna alle foci dell'Adriatico.


DREISSENA POLYMORPHA

per le linee scure sulla conchiglia è detta cozza-zebra

A differenza degli altri bivalve, le dimensioni sono piccole (non supera i 5cm.)
La Dreissena o cozza-zebra ama vivere in colonie ancorandosi a sporgenze e roccette con una speciale secrezione detta bisso che emette da una ghiandola. Ottima filtratrice è presente anche in Italia.


La riproduzione dei bivalve è particolare e merita una breve spiegazione.
La maggior parte dei bivalve ha sessi separati, la femmina emette le uova che il maschio feconderà.
Con una sorta di simbiosi, le piccole larve nate dalle uova fecondate con una codina si attaccano ai pesci di passaggio incistandosi nella loro pelle.
Dopo 2-3 settimane, le piccole cozze ormai dotate di conchiglia si staccano dal pesce-ospite e cadendo sul fondale conducono la loro vita autonoma.
In cambio alcuni pesci come il Rodeo Amara possono inserire nel tubino inalatore ( soprattutto della specie Unio) le loro uova fecondate che potranno svilupparsi tranquillamente senza danneggiare il bivalve.

Le cozze d'acqua dolce che contribuiscono alla limpidezza di un biolaghetto sono molte e di aspetto gradevole..... perchè non tentare?