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venerdì 1 maggio 2015

PREPARARE IL PRATO ALL'ESTATE

Con l'arrivo della Primavera ricominciano le cure del prato al quale saranno necessarie concimazioni, irrigazioni e tagli frequenti.



TAGLIO

La giornata ideale per lo sfalcio del prato è un pomeriggio senza pioggia in cui l'erba è lievemente umida.
Il prato eccessivamente secco ha difficoltà di ripresa dopo il taglio per mancanza di sostanze nutritive, in caso di eccesso di acqua il tosaerba potrebbe diffondere attraverso il velo d'acqua spore fungine.
Inoltre l'erba bagnata si impasta sulle lame e danneggia il tosaerba.

Per un prato perfetto è importante individuare l'altezza di taglio corretta e la giusta frequenza.
Se il prato è costituito da erbe fini come le Agrostis e alcune specie di Poa va tagliato ad un'altezza di 2-3 centimetri, se invece è costituito da erbe più spesse come Lolium o alcune specie di Festuca, l'altezza del taglio va regolata a 3,5-4 centimetri.


Nei mesi più caldi occorre alzare di almeno un centimetro l'altezza di taglio per qualsiasi prato, l'erba più alta infatti, protegge il colletto delle piantine dall'intensa radiazione solare.
Con l'aumento delle temperature anche la frequenza di taglio andrà modificata:
tra Aprile e Maggio si taglierà il prato ogni 7-10 giorni, in Giugno i tagli dovranno essere diradati (ogni 12 giorni circa).

ARIEGGIATURA

Un altro elemento di notevole importanza da eseguire in Primavera è l'arieggiatura del terreno.
Questa operazione fondamentale per la salute e l'aspetto del prato garantisce il regolare sviluppo dell'erba permettendo ad aria, acqua e sostanze nutritive di raggiungere facilmente le radici.

Arieggiatore manuale

Un'eccessiva quantità di feltro (strato di rami, foglie, residui dello sfalcio tra cui si depositano detriti che ricopre il tappeto erboso) ostacola la respirazione delle radici, facilita la crescita di funghi e crea condizioni favorevoli all'attacco degli insetti.
Oltre a compromettere l'aspetto estetico del prato, la presenza di feltro rende il prato meno resistente alla siccità e alle basse temperature.

Arieggiatura

La Primavera, quando il prato è in piena ripresa vegetativa, è uno dei momenti migliori per l'arieggiatura del prato che viene praticata mediante tagli verticali superficiali profondi un centimetro scarso allo scopo di rimuovere il feltro.
L'arieggiatura può essere attuata con strumenti manuali o con l'aiuto di macchinari automatici. 

In prati di piccole dimensioni e in presenza di un feltro non molto spesso, un' arieggiatura manuale, da eseguire con un apposito rastrello, permette di ottenere ottimi risultati.

Arieggiatori copri-scarpe

Esistono particolari spuntoni da applicare alla suola delle scarpe che rendono questa operazione semplice e divertente!

Arieggiatore meccanico

In aree estese e nel caso in cui il feltro sia molto compatto e particolarmente resistente, si può ricorrere ad un arieggiatore meccanico, un macchinario dotato di motore a scoppio fornito di un apposito rullo su cui sono fissate alcune lunghe punte in grado di sollevare il feltro.
Una volta terminata l'arieggiatura, l'intero feltro dovrà essere rimosso mediante un rastrello comune.La crescita erbosa diverrà vigorosa e rapida grazie al maggior assorbimento di elementi nutritivi (Potassio e Fosforo), il colore del prato cambierà positivamente.

CONCIMAZIONE

La concimazione primaverile favorisce lo sviluppo dell'apparato radicale, lo sviluppo delle piantine condizioni necessarie ad un buon approvvigionamento d'acqua nei mesi più caldi.
Nella prima decade di Maggio è importante effettuare la concimazione del prato mediante un apposito concime granulare per incrementare la robustezza degli steli e l'approfondimento dell'apparato radicale.
L'adeguata profondità radicale favorirà un maggior approvvigionamento idrico.


Se le temperature sono già elevate, consiglio di far seguire alla concimazione una breve irrigazione per portare sul terreno i granuli rimasti sulle foglie ed evitare bruciature fogliari in caso di intense insolazioni.

IRRIGAZIONE


Un altro aspetto da non trascurare nelle fasi di ripresa vegetativa del prato è quello dell'irrigazione che ad inizio Primavera si tende a trascurare per poi ricorrere a frequenti forniture idriche estive quando il prato è ormai già sofferente.
In realtà anche se il manto erboso ci appare sufficientemente umido, occorre valutare com'è stata la seconda parte dell'Inverno: asciutta e ventosa?
In questo caso gli strati più superficiali del terreno si saranno rapidamente asciugati tanto da richiedere irrigazioni primaverili che saranno meno necessarie in Estate quando il prato entrerà in una fase di stasi.
In apparenza il prato appare verde, in realtà con una idratazione primaverile inadeguata, le problematiche si manifesteranno al sopraggiungere dei primi caldi con chiazze erbose gialle e presenza di infestanti.

giovedì 5 febbraio 2015

LA CURA DEL PRATO INVERNALE

Poche e semplici attenzioni ad un prato in Inverno favoriscono un aspetto sano e curato all'arrivo della Primavera.


ELIMINARE FOGLIE E DETRITI portati dal vento previene l'ingiallimento dell'erba e la riduzione dell'evaporazione che può causare l'insediamento di parassiti.
Per le piccole superfici per rimuovere le foglie accumulate è sufficiente un rastrello, per le superfici più ampie si può utilizzare un raccogli-foglie.

EVITARE IL CALPESTIO SE L'ERBA E' GELATA, steli e foglie caricati dal peso si potrebbero spezzare con conseguente successivo ingiallimento.

CONCIMARE AL MOMENTO OPPORTUNO. 


Al risveglio dal sonno invernale, indicativamente a metà Febbraio, un concime ricco di azoto aiuta la ripresa vegetativa del prato.
Somministrazioni regolari di fertilizzanti aiutano ad avere un prato vigoroso e sano.
Le graminacee che costituiscono il prato necessitano di nutrienti come tutte le altre piante: azoto, fosforo, potassio, ferro ma è soprattutto l'azoto quello che deve essere maggiormente reintegrato perché viene allontanato con i residui del taglio e stimolato dal taglio stesso.
La carenza di azoto si rivela nelle graminacee con colorazioni giallo-verdastre e scarso vigore.

Zoysia, ingiallimento invernale

In genere sono sufficienti due somministrazioni annuali di fertilizzante: una primaverile con un prodotto ricco di azoto (il tipo primaverile contiene proporzioni diverse di nutrienti rispetto ad un concime di tipo autunnale) ed una distribuzione all'inizio dell'Autunno con un fertilizzante più ricco di ferro e scarso di azoto per rallentare la crescita delle graminacee.
Il ferro infatti fa scurire e rinverdire le graminacee senza stimolarne la crescita rigogliosa nociva in Inverno perché potrebbe provocare l'insorgere di malattie.

spandiconcime da prato

La quantità di concime da distribuire è relativa al tipo di terreno che ospita il prato, da quanto velocemente sgronda l'acqua ricevuta dalle piogge e dall'irrigazione artificiale, dalla tipologia di graminacea e se i residui del taglio vengono eliminati.
Suoli pesanti ed argillosi ricchi di nutrienti richiedono una fertilizzazione leggera, suoli sabbiosi e più leggeri dove i nutrienti dilavano velocemente hanno bisogno di una quantità maggiore di concime.

RIMUOVERE LE ZOLLE DANNEGGIATE


Durante l'Inverno alcune malattie fungine potrebbero aver colpito il prato, le più comuni sono il cerchio delle streghe e il marciume rosa invernale.
Se una parte del prato dovesse essere rovinata o a chiazze è possibile rimuoverla e ripristinata mediante semina o utilizzo di piote della stessa tipologia di graminacee originarie.
Per rimpiazzare l'area danneggiata si può anche utilizzare una zolla sana di una parte meno importante del tappeto erboso.

Zone limitate del bordo se danneggiate possono essere rimpiazzate in modo molto semplice.


Come riparare un bordo

Dopo aver delimitato la parte da eliminare ritagliare una piota di almeno 5 cm di spessore con un tagliabordi e rigirarla in modo che la parte danneggiata finisca verso l'interno. Se necessario riempire il buco con limo sabbioso, livellare il suolo e riseminare.
Irrigare molto bene.

livellare cavità o dossi

Piccole cavità o dossi possono essere facilmente livellati tagliando a croce il prato oltre il punto rovinato, successivamente sollevare i lembi di prato all'indietro, poi ripiegarli delicatamente verso l'interno.
Livellare il terreno rimuovendo o aggiungendo un terriccio sabbioso a seconda del tipo di danno da riparare, ricollocare i lembi, compattare e concimare il suolo. Annaffiare.

Tutte le aree di prato rovinate possono essere rimosse e ripristinate mediante semina o introduzione di piote della stessa misura dello spazio ottenuto.