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giovedì 19 maggio 2016

UNA CASCATA DI PERLE: EXOCHORDA RACEMOSA

La Primavera ci regala una cascata di perle del bianco più puro: è la fioritura spettacolare di Exocorda racemosa, una rosacea che giunge dalla Cina per illuminare il nostro giardino.



Exochorda racemosa è un arbusto deciduo privo di particolari attrattive durante l'anno tranne il momento della fioritura in cui la bellezza mozzafiato ripaga l'anonimato in cui vive il restante periodo dell'anno.


Una cascata di perle di un bianco lunare esplode ed illumina il giardino per diventare unica protagonista della scena!


Exochorda racemosa è un cespuglio ornamentale di medie dimensioni appartenente alla stessa famiglia delle rose ma privo di spine nativo di Cina e Giappone.
L'arbusto ha forma compatta e arrotondata, crescita verticale, rami sottili coperti da foglie decidue ovali dal margine seghettato che non muta colore in Autunno prima della caduta invernale.


I bianchi boccioli compaiono precocemente in Primavera e sono simili a perle infilate sugli esili steli che, schiudendosi, danno vita a gruppi di 6-10 fiori non profumati a 5 petali con il centro nero, raccolti in racemi.


Exochorda racemosa necessita di terreno sciolto e ben drenato, sole o ombra leggera, irrigazioni regolari nel periodo di attecchimento (una voltastabilito l'arbusto tollera bene periodi di siccità).
Utilizzare come esemplare isolato per la sua architettura sciolta ed elegante o in siepi miste informali, perfetto anche per delineare zone di confine o in giardini dallo stile romantico.


Elemento essenziale per una fioritura splendida è una potatura corretta da eseguire al termine della stagione di fioritura (i fiori compaiono su legno vecchio)

giovedì 4 aprile 2013

CONVALLARIA MAJALIS, IL PROFUMO DELLA PRIMAVERA

Nelle zone assolate del giardino, con terreno ben drenato, ricco e morbido, la coltivazione di perenni e annuali risulta semplice e soddisfacente.
Ricca è la gamma di piante idonee per queste fasce fortunate di giardino, la scelta verte tra le più comuni o rare piante da fiore dai colori delicati o smaglianti.

I problemi insorgono per quelle striscie di terreno dove non giunge mai un raggio di sole, la pioggia poi, trasforma in fango l'incoltivabile angolo che sembra utile solo come lettiera per i gatti.

Sotto ad alberi o macchie di cespugli si finisce sempre per utilizzare la vecchia edera o, come nel mio caso, la Lippia repens o il Lamium variegatum, bellissime striscianti che danno ottimi risultati.


Se state cercando una pianta perfetta per zone in ombra, che non teme il freddo, con delicati fiori profumatissimi, in grado di creare bellissime macchie eleganti e raffinate, la preferenza va a Convallaria majalis.

Convallaria majalis o Giglio della valle, è comunemente conosciuta col nome di Mughetto.
I latini hanno denominato questa piccola erbacea perenne "liullium convallium", cioè "giglio delle valli" ad indicare la zona in cui la pianta cresce spontanea al limitare di boschi freschi e ben ombreggiati nelle zone a Nord di Europa ed Asia.
"Majalis" indica il mese di fioritura, Maggio.


Mughetto deriva dal francese "Muguet", nome che vuole ricordare il profumo muschiato del fiore a campanella che compare in primavera.

La pianta di Mughetto è una Liliacea che colonizza in modo armonioso ampie zone tramite rizomi sotterranei collegati tra loro e da cui spuntano 2-3 foglie ovate strette, lievemente arcuate e con nervature evidenti.


Convallaria majalis raggiunge un altezza di circa 15-30 cm e comprende un racemo che si ricopre di piccoli fiori bianchi, raramente rosati, a forma di campanella molto profumati che compaiono nei mesi di Aprile- Maggio.
I fiori lasciano il posto a frutti estivi arancio-rossi, simili a bacche e molto velenosi.


Meglio non lasciarsi ingannare dall'aspetto elegante di Convallaria majalis, l'intera pianta è molto velenosa (se ingerita) per l'alto contenuto di glicosidi.
In medicina invece viene sfruttata per la cura dell'insufficienza cardiaca grazie alle proprietà simili a quelle della digitale.

Il mughetto è un'erbacea rustica di facile coltivazione.
Ottima per bordure all'ombra e come tappezzante al di sotto di alberi ed arbusti in zone non eccessivamente aride o ventose, si presta facilmente anche alla coltivazione in vaso.


All'inizio della primavera si interrano i rizomi ad una profondità di circa 5 cm, distanziati tra loro (fino a 10 cm) per permettere la diffusione della pianta.
Il terreno deve essere mantenuto umido e fresco, dal momento in cui spuntano i germogli, applicare un fertilizzante liquido ogni 10 giorni circa.


Ogni 3 anni, in autunno, si rende necessario dividere i rizomi affinchè la pianta abbia lo spazio per la moltiplicazione.
La riproduzione di Convallaria majalis può avvenire anche tramite semi che dovranno essere raccolti dalla bacca nel tardo autunno e fatti germinare in semenzaio.
Ricordare che le nuove piante ottenute non fioriranno per i primi 2-3 anni.


Presso i popoli nordici, il Mughetto è una pianta ricca di simbologia.
Secondo la tradizione cristiana, esso è nato dalle lacrime versate dalla Vergine ai piedi della Croce, per i Normanni dal sangue versato da San Leonardo di Noblac mentre tentava di sconfiggere il Maligno.

Sono i francesi ad onorare maggiormente Convallaria majalis, mazzetti di mughetti vengono donati alle spose come promessa di futura felicità.
Durante la festa del 1° Maggio è tradizione portare il fiore all'occhiello o donarlo ai passanti.


Nella mitologia scandinava il Mughetto rappresenta la dea vergine della primavera, gli antichi Greci invece associavano il fiore al dio Mercurio che con esso rafforzava memoria e intelletto.

Nel linguaggio dei fiori, il Mughetto simboleggia il ritorno della felicità.

Dall'olio essenziale ricavato dalla pianta si ottengono numerosi cosmetici dalla profumazione delicata.

Nazioni come Finlandia, Svezia e Jugoslavia hanno scelto il mughetto come loro emblema.


lunedì 6 agosto 2012

SOLANUM : LA PIANTA DAI MILLE VOLTI

Se nel lontano 1492 Cristoforo Colombo non avesse avuto voglia di partire alla ricerca delle Indie o solamente avesse sbagliato rotta, oggi non sarei qui a parlare di Solanum.

Ho disposto un S.Jasminoides all'entrata di casa

Il Solanum è una pianta annuale o perenne che appartiene alla vastissima famiglia delle Solanacee (più di 1400 specie), comprende piante da fiore e frutto in genere velenose, alcune dal tubero commestibile.

solanum tuberosum (patata)
solanum melogena (melanzana)
solanum lycopersicum (pomodoro)

Per quanto riguarda il genere commestibile si parla della comunissima patata (solanum tuberosum), del pomodoro (solanum lycopersicum), della melanzana (solanum melongena) che tutti consumiamo sulle nostre tavole.
L'origine del Solanum è il Sud America, oggi però la pianta è distribuita in tutto il mondo tranne ai Poli.

solanum nigrum, bacche mature

In Europa invece, Italia compresa, è conosciuto sin dall'antichità il Solanum nigrum o erba morella, arbusto che cresce su ruderi, campi incolti e sul ciglio delle strade come il Solanum dulcamara (dolce-amaro come il suo sapore).

S.dulcamara

Già utilizzato dai Greci come analgesico e anestetico (solanum deriva da solanem che significa consolazione, conforto) è in realtà molto tossico soprattutto la bacche non ancora perfettamente mature (contenuto di solanina, narcotico che colpisce il sistema nervoso centrale e il midollo) .
Alcuni popoli si nutrono di questa pianta dopo accurata cottura.

il mio S. Rantonettii

Esistono tipi di solanum che per la bellezza dei fiori e dei frutti vengono utilizzati a scopo ornamentale nei giardini, sia quelli a portamento cespuglioso che rampicante o arbustivo.
I più comuni sono il S.Jasminoides, il S. Rantonnetii, S. Capsicastrum.

S.Capsicastrum

Il primo è un arbusto sempreverde, rampicante con foglie ovali piccole che se vengono strofinate emanano un odore simile al peperone.
 Per tutta l'estate produce mazzetti di piccoli fiori bianchi simili al fiore della patata. L'esposizione è in pieno sole, all'ombra i rami tendono ad allungarsi senza fiorire.
La potatura estiva favorisce una maggior fioritura siccome i fiori compaiono sulla sommità dei nuovi getti. Il solanum jasminoides può essere utilizzato in vaso su balconi come ricadente.
Il solanum rantonettii invece presenta fiori violetti lievemente profumati alla sera, è un'ottima pianta decorativa per i balconi, la foglia è lievemente allungata e ondulata.
Il solanum capsicastrum invece è un piccolo arbusto coltivato come annuale per le piccole bacche colorate molto decorative.

Ecco perchè è sempre meglio ripulire le patate dagli "occhi" che la luce fa germinare o perchè i pomodori devono essere consumati maturi.......e perchè è opportuno non ingerire bacche di nessun tipo.....