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domenica 7 ottobre 2012

PIANTE ACQUATICHE GALLEGGIANTI

Le piante acquatiche galleggianti sono piante particolari e molto interessanti.
La natura le ha dotate di una biologia unica: tessuti ricchi di bolle d'aria (aerenchyma) che fungono da "salvagenti" e permettono il galleggiamento.

Sezione di Giacinto d'acqua dove è visibile l'aerenchyma

Le radici di queste idrofite non hanno bisogno di ancorarsi al fondo del biolaghetto, all'interno di esso navigano libere traendo le sostanze nutritive e i sali minerali che si trovano disciolti nell'acqua.
Le radici inoltre, all'interno di un biolaghetto hanno la funzione importante di mantenere limpida l'acqua assorbendo ad alta velocità i nutrienti disciolti in essa.

Radici di Lemna
Le acquatiche galleggianti con il loro fogliame adagiato sulla superficie dell'acqua ne abbassano la temperatura (funzione ombreggiante), le foglie poi sono un ottimo riparo per i pesci che possono ripararsi dai raggi solari.
Anche gli avannotti e gli anfibi traggono beneficio dalle radici sospese nell'acqua: si riproducono e si nascondono tranquillamente.

Hydrocharis morsus-ranae,le foglie ombreggiano lo specchio d'acqua

Una funzione molto importante delle galleggianti è di nutrimento per numerosi animali, uomo compreso e di ossigenare l'acqua in cui sono ospitate.

Molte non sono in grado di resistere a climi freddi, ma hanno ugualmente sviluppato strategie di sopravvivenza come la caduta di frutti che svernano sul fondo del laghetto (Trapa natans o Castagna d'acqua) oppure affondano nel laghetto quando l'acqua si raffredda per risalire al successivo riscaldamento.
( Stratiotes aloides o Erba coltella dei fossi)

Trapa natans o Castagna d'acqua

Stratiotes aloides o Erba coltella dei fossi

Si adattano anche alla diminuzione della quantità di acqua, riescono infatti ad affondare le radici nel terreno fangoso e si ancorano al suolo dove continuano a vivere.

Le piante acquatiche galleggianti sono inoltre bellissime, sia per il fogliame caratteristico che per la spettacolarità delle fioriture (Eicchornia Crassipes o Giacinto d'acqua)

Eicchornia crassipes o Giacinto d'acqua

Molte sono utilizzate comunemente nei nostri biolaghetti:
Pistia stratiotes o lattuga d'acqua
Non ho descritto i difetti delle piante acquatiche galleggianti, per ora non è ho ancora trovati!

sabato 18 agosto 2012

HYDROCHARIS MORSUS-RANAE: MA LE RANE MORDONO?

Me lo sono chiesta incuriosita dal nome minaccioso di una acquatica dall'aspetto gentile e per nulla spaventoso: Hydrocharis Morsus-ranae o Morso di rana.

Le rane sono le regine delle paludi
La rana è un antico abitante della palude da sempre, forse la forma a cuore della piccola foglia ricorda la bocca di una rana?

Noi abitanti di Pianura, nel mio paese, siamo chiamati "ranocchi", spesso l'emblema di una rana ricorre nella simbologia riguardante il mio paese natale che sorge su un'antica palude.
Il bellissimo Teatro Comunale (ora gravemente danneggiato dall'ultimo terremoto del 29 maggio scorso) nasconde nel soffitto affrescato dall'artista Gaetano Lodi un ranocchio, omaggio del pittore a tutti i suoi compaesani.
Sin da bambini gli adulti ci sfidavano, nasi all'insù, a trovare tra putti, ghirlande e grottesche il ranocchio affacciato a "spiare" il pubblico Crevalcorese......
Nelle nostre campagne le rane si pescavano nei fossi con una tecnica particolare e con un'abilità tutta emiliana, poi si friggevano nello strutto.

Nessuno hai mai raccontato di aver ricevuto morsi più o meno gravi da qualche rana....

Hydracharis Morsus-ranae

Hydrocharis Morsus-rane è un'acquatica natante dalle radici fluttuanti che in caso di scarsità d'acqua ha la capacità di ancorarsi al terreno.
Vive nelle zone umide, fossi, canali e stagni, si presta per la coltura in biolaghetti. 
Originaria del Centro-Sud Europa e dell'Asia ora è diffusa ovunque.
Potrebbe essere confusa con una ninfea in miniatura, le foglie raggruppate a formare una rosetta non superano i 5-6 cm di diametro, sono lucide, cerose di color verde scuro nella pagina superiore, rossastre in quella inferiore.

 
acquatica adatta a microbiolaghi

Il galleggiamento di Hydrocharis Morsus-ranae è permesso dal tessuto spugnoso che ricopre la pagina inferiore della foglia.
I fiori compaiono da Giugno a Settembre, sono piccoli, a tre petali, bianchi e privi di profumazione.

i fiori sono maschi o femmine

La pianta è dioica, l'impollinazione avviene tramite insetti. Si allarga sul pelo dell'acqua per mezzo di stoloni lunghi fino a 30cm.


La strategia per superare l'Inverno è quella di produrre al termine degli stoloni dei particolari germogli chiamati ibernacoli che si appesantiscono con l'amido accumulato.
Alla morte della pianta. gli ibernacoli scendono sul fondo del laghetto dove trascorrono l'inverno. In Primavera, esaurite le scorte di amido, galleggiano e danno vita a nuove piante.
Per il Morsus-ranae occorre un esposizione alla luce solare per almeno 6-8 ore e un terreno a ph alcalino.

Questa pianta, un tempo presente allo stato naturale è ora in via d'estinzione, le zone umide sono sempre più scarse e poco considerate.
Hydracharis Morsus-ranae è perfetta per contenitori di piccole dimensioni.

Hydrocharis morsus-ranae colonizza tutta l'area a disposizione