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venerdì 22 marzo 2013

LAGHETTI A MARZO



Anche se l'inverno sta cercando di resistere con le unghie e con i denti ormai non ha speranze: deve cedere il passo alla primavera.
Al di là di equinozi ufficiali la zona acquatica si sta risvegliando, rizomi e semi in stato di dormienza sul fondo del laghetto hanno iniziato ad emettere nuovi germogli e a ricomparire in superficie.


La visita di uccelli insettivori di passaggio sulle sponde del nostro laghetto indica la comparsa in acqua di insetti come la Pulce d'acqua o altri minuscoli crostacei, oppure di uova o ninfe portate dal vento o dalle zampe degli uccelli.

La vita sta riprendendo anche se un po' più lentamente rispetto al resto del giardino.
I pesci stanno uscendo dal loro letargo, sono ancora un po' assopiti, inutile cibarli in abbondanza, per ora si accontenteranno degli insetti e delle larve acquatiche.

La presenza delle alghe è l'inevitabile risultato del processo di fermentazione dei detriti vegetali caduti durante l'inverno.
L'eccessivo nutrimento presente nell'acqua (eutrofizzazione) si manifesterà tramite una patina verdastra che ricoprirà le pareti del laghetto.

Ninfea

Le ninfee hanno emesso le prime foglioline, gli steli, grazie ad una forte concentrazione di ormoni, si allungano verso la luce ed il calore permettendo la fuoriuscita dalla superficie dell'acqua delle giovani foglioline pronte a respirare aria fresca.

E' arrivato il momento della manutenzione.

Controllare le sponde del laghetto: se le marginali sono cresciute in eccesso occorre dividerle o sfoltirle per non perdere l'equilibrio creato tra le piante di ripa.
Caltha palustris, Acorus calamus, Mentha aquatica, Pontederia cordata ecc.. ne trarranno beneficio e avremo la possibilità di ottenere nuove piantine da far radicare nel terriccio umido prima di trapiantare definitivamente.
Sono sufficienti contenitori di piccole dimensioni riempiti di terriccio e mantenuti al caldo, al riparo e in costante umidità per far radicare un'acquatica marginale.

Pontederia cordata

Verificare l'integrità della pavimentazione che eventualmente circonda il laghetto, sostituire lastre danneggiate e riparare quelle male allineate. Per rinnovare il bordo laghetto il vecchio pavimento può essere rivestito con legno da esterno, anche solo piccole parti daranno un nuovo volto alle sponde.

tipha


Controllare il livello dell'acqua: repentini cali dell'acqua in questo perido dell'anno non sono certo giustificati dall'evaporazione, il telo impermeabile del laghetto o il cemento potrebbero essere forati o crepati.
Eliminando lentamente l'acqua sarà possibile individuare il punto leso per eseguire la riparazione.

Se le pareti del laghetto sono costruite in cemento, per la riparazione occorrerà pulire la superficie cartavetrando la fessura e dopo aver ripulito bene la zona si dovranno spalmare due o tre mani di sigillante.
Se la fissurazione risultasse di dimensioni maggiori occorrerà riempirla con mastice di cemento idrorepellente prima di passare il sigillante.



fasi della riparazione

Nel caso in cui il danno sia a carico del telo per laghetti, si potrà riparare la lesione con appositi kit facilmente reperibili in commercio.
Sulla confezione sono elencate le procedure dettagliate.

Controllare le condizioni dell'acqua: le piante acquatiche ossigenanti, bivalve e gasteropodi d'acqua dolce non hanno ancora iniziato a filtrare l'acqua e a nutrirsi delle microalghe che crescono in totale libertà.
La comparsa del fogliame delle ninfee e delle acquatiche sommerse coinciderà con un repentino miglioramento dello stato dell'acqua.

erba coltella, ha già emesso un pollone

Per ridurre il volume di detriti all'interno dello specchio acquatico è opportuno utilizzare un retino per eliminare quelli di dimensioni maggiori.
Meglio non asportare in maniera massiva i detriti in decomposizione sul fondale, si rischierebbe di eliminare anche le gemme ancora dormienti delle piante acquatiche ed i microrganismi in letargo.
La melma rimossa dovrà essere lasciata almeno un giorno sulle sponde del laghetto affinchè i microrganismi ospitati all'interno possano ritornare indisturbati in acqua.

alghe infestanti

Sostituire completamente l'acqua del laghetto non è una soluzione, dopo poco le alghe torneranno ad infestare lo specchio d'acqua.
Pazientare che l'equilibrio biologico si ristabilisca darà le soddisfazioni attese.

Sconsigliato l'uso di alghicidi chimici, oltre ad avere un effetto di breve durata, potrebbero rivelarsi dannosi per la fauna acquatica.

Lasciare le alghe sul bordo laghetto per un giorno

Il ripristino dei giochi d'acqua che durante l'inverno sono stati spenti contribuirà all'ossigenazione del laghetto.
Prima di riattivare i giochi d'acqua, verificare l'integrità della pompa e pulire i filtri.

Moltiplicare e concimare le ninfee (spiegazioni in dettaglio nel prossimo post!)

Aggiungere nuove piante acquatiche soprattutto di tipo ossigenante come il ceratophillum, la limpidezza dell'acqua sarà assicurata.

Prima di farsi prendere dalla frenesia di aggiungere ulteriori tipi di piante (anche io resisto con difficoltà), verificare che l'equilibrio biologico si sia stabilizzato.


E' adesso rimbocchiamoci le maniche! Buon lavoro!

2 commenti:

Stefania Vitaliano ha detto...

Non avevo idea che richiedesse tanta attenzione e cura tenere un laghetto.
Il tuo blog è utilissimo!

Daniela Bazzani ha detto...

Grazie, il lavoro alla fine non è tantissimo rispetto ad un giardino tradizionale.
Molta invece è la soddisfazione!
Buona giornata
Daniela