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lunedì 26 gennaio 2015

BLU CARPET PER UN LAGHETTO: ISOTOMA FLUVIATILIS

Isotoma fluviatilis tappezza il bordo del laghetto come un delicato manto di stelle blu all'apparenza fragile, forte e duraturo nella realtà.



Isotoma fluviatilis è un'erbacea perenne di piccole dimensioni che striscia velocemente sul terreno umido e crea soffici tappeti verdi punteggiati da piccoli ed eleganti fiori stellati, allargandosi in modo quasi invasivo.

Nulla può arrestare il suo cammino: si arrampica su pietre e roccette, si insinua tra le piastrelle di una pavimentazione, si intrufola al di sotto di strutture per spuntare qualche metro più in là e riempire ogni fessura....



Mi ricorda un po' il carattere di Lippia repens, invadente ma alla fine malleabile!

Isotoma fluviatilis è una Campanulacea detta anche Lobelia fluviatilis (cioè "dei fiumi") per il tipo di ambiente che predilige, ma il nome non deve trarre in inganno: Isotoma ama il terreno umido e ben drenato ma, una volta installata, si adatta anche a terreni aridi e periodi siccitosi.

Questa piccola strisciante non più alta di 3-5 cm proviene dalla Nuova Zelanda e Australia, sopporta egregiamente il freddo intenso e tollera il pieno sole anche se preferisce le posizioni semi- ombreggiate.
La si può utilizzare come sostituta delle graminaceae in piccoli prati (tollera anche un moderato calpestio), trova impiego nelle pavimentazioni lastricate dove orla di azzurro le piastrelle senza invaderle creando un look pulito ed elegante.



I rami striscianti raggiungono la lunghezza di un metro ciascuno e sono ricoperti da fitte foglie ovali piccole e tenere molto decorative, lievemente dentate che costituiscono un rigoglioso tappeto verdeggiante.

La copiosa fioritura riempie di piccole stelle azzurro-malva dalla fine della Primavera fino ai primi geli un giardino roccioso o alpino, la parte bassa delle bordure, selciati e vasi, piccole strade che si insinuano tra le piante come fette di cielo stellato.



L'affascinante profusione di fiori colma di luce il bordo di un laghetto o una fresca vasca zampillante posta in posizione semi-ombreggiata, un delicato percorso dalla manutenzione praticamente inesistente.

Isotoma fluviatilis si riproduce con una facilità sorprendente: basta tranciare un pezzetto di stelo e interrarlo nuovamente, la pianta continuerà il suo inarrestabile percorso.





Poche altre piante danno una copertura del terreno rapida, rustica ed elegante al pari di Isotoma, un'aggiunta vivace al giardino al termine della fioritura dei bulbi primaverili con cui l'erbacea convive tranquillamente oppure come riempimento ai piedi di una perenne.



La cultivar "Deep blue" con fiori stellati blu scuro non sbiadisce nemmeno di fianco ai fiori dalle colorazioni più vivaci, una spolverata di stelle fino all'Autunno inoltrato.







giovedì 13 settembre 2012

NON-TI-SCORDAR-DI -ME

Myosotis è la denominazione scientifica del delicatissimo fiorellino azzurro da tutti conosciuto come Non-ti-scordar-di- me.
In natura esiste allo stato spontaneo, nelle zone umide troviamo la versione palustre : Myosotis scorpioides o palustris.

Myosotis palustris

Nel linguaggio segreto dei fiori, il Myosotis è stato molto utilizzato proprio per il nome che porta "Non- ti- scordar- di -me" cioè: "Non dimenticarmi!
Numerose leggende sono sorte attorno a questo romantico fiorellino.

La più comune è di origine germanica, narra di un cavaliere che coperto da una splendente armatura passeggiava con la sua dama nei boschi.
Volle cogliere per lei un mazzetto di questi delicati boccioli, ma per il peso dell'armatura scivolò nell'acqua.
Per il cavaliere non ci fu più nulla da fare, nell'ultimo istante di vita riuscì a lanciare i fiori alla sua innamorata gridandole "Non ti scordar di me!".

In realtà l'origine del nome non ha nulla di così poetico, myosotis deriva dal greco myos = topo e otos = orecchio cioè "orecchie di topo" per la forma della foglia.

                                                                   
Il nome Scorpioides deriva dalla forma finale del ramo, simile ad una coda di scorpione

Myosotis palustris è una piccola erbacea perenne che vive sulle rive di laghetti, fiumi, fossati e zone paludose.
Ha origini Europee e Asiatiche, nell'Italia del Nord è molto comune.
Presenta un portamento eretto, non raggiunge altezze notevoli ( tra i 20 e i 50 cm.)
Le foglie formano un cuscino color verde scuro, sono oblunghe, lanceolate, sessili e lievemente pelose. Crescono anche al di sotto del pelo dell'acqua sino ai primi geli.
I fiori sono raggruppati in infiorescenze, sono in genere color azzurro cielo con il centro giallo, a volte presentano una sfumatura rosata o sono di color bianco. Appaiono da Aprile a Ottobre, sono a 5 petali e di piccole dimensioni .


Bellissima fioritura di Myosotis scorpioides

Messo a dimora in un cestone forato, sulla zona di galleggiamento di un biolaghetto ne ammorbidisce i contorni (liner) o ne nasconde i bordi.
Myosotis palustris è una pianta affascinante che non dà problemi, non invasiva e di semplice coltivazione.
Va posta in acque poco profonde preferibilmente a mezz'ombra.
Ottima anche in un minipond, vista la crescita graduale e scarsamente invasiva.
In natura è un'acquatica utile in caso di inondazione perchè è in grado di stabilizzare il terreno eroso.
Purtroppo anche M. palustris è minacciata dalla continua diminuzione del suo habitat naturale.