.

.
.
Visualizzazione post con etichetta giardini con poco spazio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giardini con poco spazio. Mostra tutti i post

mercoledì 6 novembre 2013

IL ROOF GARDEN

Disporre di uno spazio da adibire a giardino non è una possibilità che tutti hanno, alcuni, con rammarico, lamentano di beneficiare solo di un piccolo terrazzo e sentono di dover rinunciare ad uno spazio verde privato.

In realtà progettare un piccolo spazio come un terrazzo o un giardino interrato dalle superficie ridotta può rivelarsi molto entusiasmante: diverrà un luogo protetto con spazi verticali, piante da muro, ricco di attenzione per il dettaglio, una stanza intima della propria abitazione: un roof garden.


Letteralmente si tratta di un giardino pensile ma anche di uno spazio sopraelevato rispetto al livello del terreno (come un terrazzo) in cui si possono coltivare piante a scopo estetico ma anche realizzare orti urbani altamente ecosostenibili.

Non parlo certo di architettura futuristica di difficile realizzazione ma di un progetto semplice già applicato in tempi antichissimi.
I famosissimi "Giardini pensili di Babilonia", una delle Sette meraviglie del Mondo Antico ne sono un esempio.

Giardini pensili di Babilonia

Numerosi autori del passato ne hanno descritto la meraviglia, strutture a terrazze colme di alberi e piante provenienti da ogni parte del mondo conosciuto, ruscelli e giochi d'acqua che utilizzavano l'acqua del fiume Eufrate.

I Giardini Pensili di Babilonia furono commissionati nel 600 a.C. dal re Nabucodonosor ed edificati sulle mura della ricca città di Babilonia (a Sud dell'attuale Baghdad) per amore della giovane moglie Amiti che soffriva di nostalgia per la sua verde terra di provenienza. 
Un ingegnoso sistema idraulico portava l'acqua dell'Eufrate sino a 40 metri dal suolo e permetteva la coltura di alberi da frutto, piante ornamentali e laghetti colmi di ninfee.

Giardini Villa dei Misteri

Anche nell'antica Pompei è documentata la presenza di giardini pensili ricchi di rose e arbusti come quello della Villa dei Misteri posti al di sopra di una terrazza artificiale sostenuta da grandi arcate e costituiti da aiuole contornate da vialetti.


Un piccolo terrazzo o un giardino di una casa di città con muri alti e un solo lato di accesso regalano un'intimità difficile da ricreare in uno spazio di grandi dimensioni ma necessitano di un'accurata pianificazione.
Per aiutare "l'ispirazione" è utile visitare garden o cercare nel web angoli di verde che possono incontrare il proprio gusto ed illuminare con qualche idea brillante. 

Elemento fondamentale è conoscere il tipo di spazio che si ha a disposizione: gli angoli esposti al vento, le zone più riscaldate dal sole o costantemente in ombra, il tipo di terreno (in un giardino interrato ad esempio), la vista di cui si potrà godere da ogni finestra della propria abitazione.


Una volta che si avranno le idee chiare, cioè cosa potrà funzionare e cosa no, consiglio di trascrivere tutto ciò che si vorrebbe realizzare. 


In un roof garden è importante creare l'illusione dello spazio.
Ad esempio, se si pensa di pavimentarne uno parte o ricoprirla con ghiaino meglio l'uso di tonalità molto chiare, lo stesso per eventuali muri perimetrali o grigliati.

Clematis

Muri o inferriate possono sostenere rampicanti vigorosi che occupano poco spazio come la Clematis, qualche contenitore in coccio, ceramica con poche piante profumate (gelsomini e caprifoglio) trasformerà il vostro piccolo spazio in una fabbrica di profumi.


Gli spazi circondati da muri offono privacy e riparo, sono piacevoli e si possono arredare con gradini di varie altezze su cui collocare diverse varietà di piante e fiori. 

Nella scelta delle piante occorre sempre valutare l'esposizione del roof garden affinchè la tipologia di verde sia idonea per un lungo perido dell'anno, terrazze molto ventose ad esempio richiedono arbusti resistenti, scarsa luce solare ospita piante da ombra ecc..
Se poi il roof garden è eccessivamente esposto al vento, si può ovviare con sempreverdi robusti che fungono da filtro come il Viburnum tinus "Eve Prince" o con la presenza di bambù di grosso diametro.

Agrumi in vaso

Le esposizioni molto soleggiate donano il privilegio di coltivare un piccolo orto, piante da frutto (ne esistono anche varietà nane) e di riservarsi un'angolino per prendere il sole o assaporare i primi raggi di Primavera al riparo di un'arbusto ombreggiante.

Nel caso in cui il roof garden sia sovrastato da edifici più alti o la vostra terrazza affacci su quella dei vicini si dovrà ovviare alla carenza di privacy installando una grande tenda dai colori chiari tesa come una vela o un capace ombrellone collocato in posizione strategica.
Le staccionate o i muretti divisori di confine possono essere innalzati con graticci dalle svariate forme da ricoprire con rampicanti non troppo invadenti o tendendo in orizzontale fili zincati o ricoperti di plastica su cui i rami potranno inerpicarsi.



Dove non esiste terra ma solo pavimentazione o selciati in cemento si potranno collocare vasche di diverse altezze e dimensioni da riempire con il terriccio più adatto alla pianta prescelta.
Vasche in legno ricolme di aromatiche diffonderanno profumi inebrianti esaltati dalle dimensioni modeste del roof garden, le essenze doneranno sensazione di benessere nei momenti di relax.



L'argomento è vastissimo, le idee da sviluppare sono veramente infinite occorre però porsi dei limiti, sfruttare le risorse senza rimanere delusi per ciò che si dovrà purtroppo eliminare.

Non affollate il roof garden per la fretta di terminarlo subito: vedere crescere e sviluppare nel tempo il vostro spazio sarà di grande soddisfazione, imparerete a conoscere le esigenze delle singole piante e goderne ogni aspetto.


 

giovedì 7 marzo 2013

PICCOLI GIOIELLI seconda parte

...CONTINUA....

Direi che il risultato è soddisfacente!!




 



La dicondra cancella il confine tra pavimento e terreno creando continuità.



Sotto al pergolato ricoperto dal glicine ecco uno spazio ombreggiato per mangiare all'aria aperta in intimità.




Ai piedi della fontana alcuni ciottoli tra la pachysandra.


In un vaso panciuto ho posto un alberello di Kumquat ricolmo di frutti.




I frutti colorano allegramente il giardino.



Particolari



Ogni anno le fioriture sono spettacolari, sostituisco le annuali per regalare al giardino nuovi colori e profumi che riempiono le serate estive.
Un piccolo gioiello che in ogni stagione si potrà plasmare scatenando la fantasia....

mercoledì 6 marzo 2013

PICCOLI GIOIELLI prima parte

Sognare di possedere un bel giardino non è ancora reato, sfogliando libri o riviste di giardinaggio si ammirano a bocca aperta giardini da sogno.
Bisogna fare i conti con la realtà quando lo spazio a disposizione è molto angusto, con una forma rettangolare che sembra tarpare le ali alle grandiose idee di cui siamo protagonisti.

Sfruttando al meglio lo spazio utile si può creare un vero gioiello, enfatizzando le prospettive o inventando falsi spazi anche un'area ristretta darà molte soddisfazioni.

Durante la realizzazione di questo progetto a volte mi sono scoraggiata, il lavoro mi sembrava fuori dalla mia portata, qualche aiutino l'ho dovuto chiedere....

Queste immagini credo sappiano rendere l'idea meglio delle parole!




Questo era lo spazio a mia disposizione, delimitato su tre lati da proprietà di altre persone. Ho deciso di recuperare la fontana che qualche tempo prima avevo creato con antiche pietre di una vecchia stalla.







Ho suddiviso gli spazi in maniera geometrica ottenendo aree quadrate e rettangolari e con un grigliato in legno ho nascosto la zona "stenditoi".
Ho posizionato due griglie a forma di "carena di nave" che danno l'illusione di nascondere un ulteriore area del giardino.
Le griglie in legno sono prima state imbevute con un impregnante protettivo.
Le utilizzerò come supporto per far arrampicare Trachelospermum jasminoides (falso gelsomino) e Lonicera (caprifoglio).

 






Ho pavimentato il getto in cemento con un cotto per esterni costituito da piccole piastrelle e parti di mosaico che con l'apposita colla hanno aderito senza problemi.
Ho giocato molto con la geometria inscrivendo rombi e piccoli triangoli ottenuti dal taglio delle piastrelle all'interno di quadrati di dimensioni maggiori.




 Il mosaico finalmente è terminato.


I

Una tettoia in legno che avevo pretrattato sorreggerà (apparentemente) due piante di glicine (Wisteria). In realtà il sostegno verrà effettuato da pali perchè la forza del glicine è altamente distruttiva.




Tra le diverse sezioni geometriche ho incastrato una traversina ferroviaria dismessa, non occorrerà fissarla con cemento, la sabbia è sufficiente.
In alcuni punti strategici del giardino ho previsto cavi elettrici per eventuali luci o pompe sommerse.

Il risultato finale...al prossimo post!

CONTINUA.....