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mercoledì 6 febbraio 2013

SUIKINKUTSU, LA VOCE DELL'ACQUA

Ascoltate questo suono.....

video

E' una melodia colma di dolci sonorità, una musica che ricorda quella dell'arpa, o forse della cetra.
Ma non è un canto composto da note musicali, questa è la voce dell'acqua.


Entrando nel silenzio di un giardino giapponese, ascoltando solo i rumori della natura, addentrandosi in un'atmosfera che solo gli orientali sanno inventare, è possibile udire il suono di un suikinkutsu.

Ci sono termini utilizzati nelle lingue straniere che non si traducono facilmente, suikinkutsu è uno di questi.
Letteralmente significa "acqua koto grotta", dove "koto" è uno strumento musicale tradizionale giapponese simile alla cetra e la grotta è rappresentata da un contenitore o un vaso.


Suikinkutsu è un ornamento da giardino giapponese di tipo musicale nascosto nel terreno.
Il fascino di questo oggetto sta proprio nel non vederlo, ma nell'attesa e nella sorpresa di sentirlo, di scoprirsi suggestionati dalle gocce dell'acqua che sembrano provenire dal proprio cuore.
In realtà provengono dal cuore della terra in cui lo suikinkutsu è sepolto anche se all'orecchio poco attento può inizialmente sembrare la voce del vento.

Tradizionalmente, uno suikinkutsu si trova accanto ad un bacino d'acqua utilizzato per il lavaggio delle mani prima di accedere alla cerimonia del tè giapponese. E' costituito da un vaso capovolto con un foro nella parte superiore e sepolto in un buco poco profondo del terreno.
Esteriormente il vaso è circondato da ciottoli di ceramica o altro materiale che non permettono alla terra di assorbire il suono e le vibrazioni delle goccie d'acqua che penetrano all'interno del vaso attraverso il foro.


Sul fondo del vaso capovolto si trova una piccola quantità di acqua ferma (come in un pozzo) su cui cadono le gocce a intermittenza, con frequenza e in quantità sempre diversa dopo essere scivolate sulle pareti interne del vaso.

Le gocce dell'acqua che giunge dallo scarico del bacile lavamani penetrano attraverso il foro del vaso sepolto e nascosto da sassi e piante in maniera lenta e intermittente, quasi come il ritmo della pioggia.
La frequenza della caduta delle gocce e la loro diversa dimensione generano suoni differenti, le bolle d'aria che vengono a formarsi all'interno dell'acqua che ristagna sul fondo del vaso creano ulteriori sonorità.


L'origine di questo ornamento da giardino risale al periodo Edo (1603-1897), probabilmente, nato come scarico di catini lavamani posti davanti alle case per la cerimonia giapponese del tè, si suppone sia stato trasformato da un attento giardiniere in un dispositivo ricercato, in cui è stata apposta particolare attenzione allo studio della qualità del suono.
Inizialmente si impiegarono i contenitori utilizzati per la conservazione del riso o dell'acqua sostituiti poi da vasi di qualunque materiale, anche metallico.


Lo suikinkutsu perse di popolarità per rivivere un momento di fama agli inizi del '900 e ricadere subito nell'oblio.
Grazie ad una trasmissione televisiva degli anni 80 scoppia la moda del
suikinkutsu, ora commercializzato e prodotto con varianti moderne. (all'interno di sculture da giardino o riproducendo il suono in CD musicali).


Lo Suikinkutsu tradizionale ha significati filosofici più profondi, è la "porta dell'acqua", rappresenta l'ascolto della natura e rende coscienti della sua bellezza, spezza il silenzio e aiuta la meditazione.
Dopo il lavaggio delle mani, lo suikinkutsu aiuta a "lavare" la mente, dare pace e tranquillità.



Suikinkutsu è wabi-sabi, cioè bellezza non ostentata, eleganza nascosta, accettazione della transitorietà delle cose in natura, (come l'acqua che passa) concetto tipico della filosofia buddhista.


Ogni Suikinkutsu ha un suono diverso dagli altri, unico.

Allora perchè non costruirsi il proprio da soli?
Il materiale occorrente è facilmente reperibile e di basso costo, l'impegno nella realizzazione non richiede studi di acustica o ingegneria, solo un po' di attenzione....



L'oggetto di maggior importanza è il vaso, le cui dimensioni vanno da 30-100 cm di altezza, con un diametro di 30-50 cm.
Può essere costituito da qualsiasi materiale ma l'argilla ruvida favorisce il frazionamento e lo scivolamento delle gocce d'acqua.

Il foro superiore da cui entrerà l'acqua (porta dell'acqua) non dovrà superare i 2 cm di diametro. Nel verificare l'acustica del vaso, battendolo come una campana, si devono evidenziare rotture che inciderebbero sulla qualità del suono.
Lo scavo in cui è alloggiato il vaso deve avere una grandezza doppia delle dimensioni del vaso, non essere troppo profondo, inoltre, il foro di entrata dell'acqua, dovrà affiorare a livello del suolo.


Al di sotto del Suikinkutsu si pone della ghiaia ricoperta da argilla, oppure una piccola base di calcestruzzo di contenimento.
Attorno al vaso si dovranno collocare ciottoli di ceramica di diverse misure per impedire al terreno di assorbire il suono.
Sulla parte superiore dello Suikinkutsu si disporranno sassi, piante e materiale che mascheri il dispositivo.
L'acqua fuoriesce dal vaso perchè lentamente assorbita dalla terra, nella versione con base in calcestruzzo, un tubo alloggiato di lato per il troppo pieno, manterrà costante il livello dell'acqua sul fondo dello Suikinkutsu.

tubi per l'ascolto

In Giapponese si utilizza un lungo tubo di bambù per migliorare l'ascolto e amplificare il suono.
L'utilizzo di una pompa modernizza lo Suikinkutsu permettendo il riciclo dell'acqua senza la necessità del catino lavamani.


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