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giovedì 8 novembre 2012

CAREX, IL VERO CARICE

Carex è un membro di una numerosissima famiglia, le Cyperaceae, a cui appartiene anche il famoso Papiro egizio.
Carex è comunemente detto carice, si parla di circa 1500 specie di origine Euroasiatica.

Carex

La maggior parte dei carici vive in zone umide, paludi, rive di stagni e fossati sulle cui rive umide affonda le radici.
Tutti i carici sono perenni, alcuni rizomatosi, altri con stoloni, alcuni crescono in ciuffi rigogliosi con foglia laminare e tagliente per il silice accumulato (da qui l'etimologia greca carex).


Il fiore non è appariscente, scuro e riunito in una spiga unica a cui in autunno si sostituisce un frutto, anch'esso di colore scuro.


Carex elata

Carex elata
E' una vera e propria acquatica di sponda.
Sul bordo di un biolaghetto dà una sensazione di naturalezza del luogo ed eleganza col portamento slanciato del fogliame filiforme che raggiunge un'altezza di 50-60 cm.
Carex elata cresce bene esposto al sole o in mezz'ombra, assume nel tempo una forma cespugliosa, molto ornamentale tutti i mesi dell'anno.
E' una graminacea di facile coltivazione, adatta anche a laghetti di piccole dimensioni. Non teme nè il caldo eccessivo, nè il freddo.
Si moltiplica con la divisione dei cespi in primavera.

Carex elata Aurea
La varietà "Aurea" presenta un fogliame giallo oro con margini verdi che illumina notevolmente le sponde del laghetto ed esalta il colore grigio-verde delle piante di Hosta.
Quando viene piantato in zone ombreggiate sembra quasi illuminarle con la sua colorazione giallo brillante.
Un tempo era ampiamente diffuso in Pianura Padana dove era largamente utilizzato per impagliare sedie e per la costruzione di cesti.


Carex pendula

Carex pendula
Di semplicissima coltivazione, ama terreni umidi, perfetto per creare bordure sulle rive di stagni e laghetti.
I cespi sono densi e alti fino a 150 cm, caratteristici per il portamento piangente delle foglie dell'infiorescenza a spiga semplice.
Il fogliame è sottile e particolarmente aggraziato ma non per questo poco resistente, i fusti triangolari hanno margini taglienti e resistenti.

Infiorescenza carex pendula
Non teme il gelo, di scarsa matutenzione, è sufficiente eliminare le parti secche.



Carex riparia

Carex riparia
Utilizzata nella fitodepurazione, oltre che a scopo ornamentale in stagni e laghetti, Carex riparia è una graminacea dal portamento eretto con lunghe foglie verdi, durante la primavera produce numerose infiorescenze.

Carex riparia variegata
La specie "Variegata" presenta striature bianco-verdi sul fogliame, è ugualmente resistente al gelo. Le foglie raggiungono lunghezze di oltre un metro, pianta altamente decorativa non necessita di eccessiva copertura di
acqua.


Carex morrowii

Carex morrowii
Arriva dal Giappone, è una sempreverde vigorosa che forma cespugli decorativi verdi adatti anche per vasi.

Carex morrowii variegata
C. morrowii Ice Dance
Molto decorativa se posizionata a mezz'ombra in gruppi di varietà diverse come "Morrowii variegata" con bande bianche sulle foglie, "Morrowii Ice dance" la più utilizzata con bordi crema ben definiti e a crescita lenta, "Morrowii Fisher's Form"variegata di giallo come la varietà "Beatrice".

C. morrowii Fisher's Form

Carex buchananii

Carex buchananii

Graminacea molto appariscente per il colore brunito del fogliame tutti i mesi dell'anno, se retroilluminata dal sole sembra quasi infuocarsi.

Le infiorescenze estive sono poco appariscenti, preferisce pieno sole o la mezz'ombra e terreno molto umido.
Sul bordo di un laghetto, accostata a piante verde- argentate, vengono altamente esaltate le punte delle sottili foglie dorate e arricciate.

C. buchananii Red Roster
Bella la varietà " buchananii Red Roster" per la colorazione ramata.


Carex Comans Frosted Curls
Fogliame sottile e ricadente grigio- argento arricciato sulle punte



Carex oshimensis Everest

Carex oshimensis Everest
Stupendo fogliame verde con margini bianchi, portamento compatto e di bassa manutenzione, ottimo per contenitori misti, bella anche la varietà "Evergold" i cui colori predominanti sono il giallo e il verde.

C. oshimensis Evergold



Carex grayi

Carex grayi

Interessante in questa varietà Nordamericana è l'infiorescenza stellata a forma di mazza medioevale prima color verde poi bruno. Il fogliame è morbido e semipersistente. Cresce in grossi ciuffi decorativi perfetti per zone acquitrinose.




I carici sono di tantissime specie, con caratteristiche simili, tutti molto adatti per essere utilizzati a bordo laghetto.
Esplodono con la loro esuberanza dando una sensazione di naturalezza anche durante la stagione invernale.
Ottimi anche accanto a rocce o per angoli del laghetto a ispirazione asiatica,
valorizzano giochi d'acqua o parti in ombra.


giovedì 2 agosto 2012

CYPERUS PAPIRUS : 5000 ANNI DI STORIA


Se pensiamo al termine papiro la prima associazione spontanea è "Antico Egitto, Nilo, carta non certamente pianta acquatica palustre.

La storia del Cyperus Papirus o papiro egiziano affonda le sue radici nelle acque paludose del Nord Africa già dal 2400 a.C.
Nell'Antico Egitto il papiro era importantissimo per gli innumerevoli utilizzi: carta, corde, edilizia, sandali, imbarcazioni, cibo, stuoie, cesti, suppellettili per la casa, accessori come manici degli specchi o ventagli, farmaci, ghirlande per il culto dei defunti.

http://www.papiro.it/images/raccolta_papiro.jpg
raccolta e fabbricazione della carta di papiro          







Gli antichi Egizi non ci hanno lasciato una documentazione dettagliata della lavorazione del Cyperus papirus per fabbricarne "carta" su cui scrivere, da un' immagine di una tomba tebana del 1400 a.C. deduciamo quelle fasi che ci riferisce Plinio il Vecchio nella sua opera " Naturalis Historia".

Il fusto della pianta di papiro, privata della parte esteriore verde, veniva ridotto nel senso della lunghezza in listelle sottili licon uno speciale coltello.
I pezzi così ottenuti si disponevano in un primo strato orizzontale, se ne sovrapponeva un secondo in verticale, il tutto poi bagnato dalle acque del Nilo veniva pressato fino all'asciugatura. La colla naturale presente nella pianta teneva unito il "foglio" .

antico papiro egizio
In molte parti d'Europa ancora oggi, con pronunce diverse si utilizza il termine "papiro" per indicare la carta su cui scrivere (papier per francesi, olandesi, polacchi e tedeschi; paper per gli inglesi; papel per spagnoli e portoghesi ecc.) In Sardegna il termine "papiru" indica la carta in tutte le sue varianti.
In greco antico la parola "byblos" indicava il papiro.

Cyperus papirus

Il Cyperus papirus è una pianta acquatica palustre molto robusta originaria dell'Africa Tropicale diffusa sulle sponde calde e acquitrinose del Nilo ( in Italia la troviamo nella zona di Siracusa).
Oggi viene coltivata a scopo ornamentale.

infiorescenze

Il fusto è trigono, liscio e privo di foglie, è ricco di silicio e spesso tagliente; il colore è verde scuro.
 All'apice di ogni fusto si trova una foglia a forma di ombrello (blattea), anche le infiorescenze lunghe da 10 a 30cm. sono ombrelliformi con frutti di colore scuro
Il rizoma è grosso e legnoso.
La pianta può raggiungere i 3-4 metri di altezza con un fusto alla base grosso fino a 8 cm di diametro.

il papiro era il simbolo del basso Egitto

Il pariro egiziano è di facile coltivazione: deve essere cresciuto in zone umide (terreno fangoso) e alla luce, se però la temperatura supera i 27°C. è meglio non esporre al sole diretto; in inverno deve essere collocato in ambiente protetto dalle basse temperature. Non necessita di potatura, basta recidere le parti secche con forbici pulite e ben affilate.

Coltivare il Cyperus papirus sulle sponde di stagni o laghetti meglio se in macchie estese, per valorizzarla maggiormente associare Zantedeschia Aethiopica (vedi post dedicato).