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giovedì 13 marzo 2014

CASCATE E RUSCELLI



Progettare una cascata, un ruscello, un punto d'acqua in movimento significa aggiungere allegria e musicalità al proprio giardino.
Se si possiede già un laghetto, l'aggiunta di una cascata o un ruscelletto che serpeggia tra le piante, contrappone una nota d'allegria alla tranquillità di uno specchio d'acqua ferma.
Un ruscello può diventare il collegamento tra due punti d'acqua o il tramite tra una cascata ed un laghetto.
Una cascata è un elemento scenografico che abbina il fascino e la vitalità di un ruscello con il suono e la luce speciale di una fontana.


Cascate e ruscelli con i loro schizzi gioiosi rinfrescano l'aria nelle giornate afose, sono punti focali eccellenti in un giardino che diverrà movimentato e brioso.
L'acqua può cadere gentile da una soglia poco profonda o rombare da un'alta sporgenza, luccicare e gorgogliare tra pietre e ciottoli di un piccolo ruscello.

In questo periodo dell'anno, in cui prevalgono giornate assolate e l'aria profuma e annuncia la Primavera imminente, il desiderio di lavorare in giardino all'aria aperta mi spinge ad elaborare progetti nel mio caso faraonici.
E' facile essere colti da entusiasmo e frenesia, pensare a progetti ambiziosi, ma come ribadisco spesso meglio valutare i diversi fattori che potrebbero rendere difficoltosa la realizzazione del progetto prima di passare all'azione.


Rumore Quale tipo di impatto sonoro siamo disposti a sopportare?
Potrebbe infastidire eventuali vicini di casa?
Un torrente che si riversa violento in una vasca molto più in basso è sicuramente una visione attraente ed eccitante, si dovrà però tenere conto di un rumore molto invadente.
Consiglio di installare sempre, all'uscita della pompa, un rubinetto per regolare il flusso dell'acqua e conseguentemente il rumore che produrrà.


Stile del giardino Il progetto di una cascata, un ruscello e un eventuale abbinamento ad una fontana deve tenere conto dello stile del giardino e dell'abitazione.
Nella realizzazione di una cascata è importante utilizzare materiali simili a quelli impiegati nelle pavimentazioni preesistenti, vasche o fontane.
Uno stile formale si adatta maggiormente in un'abitazione moderna, un casale o una casa situata in campagna si associano ad uno stile più naturale.
Ricordare che le cascate sono presenze imponenti: in un giardino molto piccolo potrebbe rivelarsi fuori luogo.


Pendenze Se si ha la fortuna di possedere un terreno con una pendenza naturale, una sorgente d'acqua o un ruscelletto è bene conservare e abbellire lo stato naturale già esistente. E' sufficiente l'aggiunta di piante tenendo conto, nella scelta e per la collocazione, delle variazioni stagionali del flusso acquatico.


In un giardino di pianura può rendersi necessario creare una ripa o un pendio prima di installare un ruscello artificiale (magari realizzato con preformati rigidi) per esempio utilizzando la terra di scavo del laghetto.
Il pendio creato non deve essere troppo ripido, l'angolazione scelta dipende dall'effetto che si desidera ottenere.
Una montagnola di rocce o sassi appoggiata su un terreno pianeggiante mostrerà, a mio parere, un aspetto artificiale sgradevole.

Costi e fattibilità Verificare in anticipo i costi da sostenere eviterà al termine del lavoro brutte sorprese!
Una volta stabilito il tipo di progetto che si vuole mettere in atto, consiglio di controllare se è opportuno chiamare un esperto o si è in grado di portarlo a termine autonomamente, spesso le idee e i desideri sono tanti ma non sempre si è capaci di realizzarli senza aiuto!


Un elemento indispensabile nella creazione di cascate e ruscelli artificiali è la pompa sommersa che deve essere scelta in base al flusso di acqua da spostare e l'effetto che si vuole ottenere, dovrà essere collocata in basso nel bacino di raccolta dell'acqua.
Per calcolare il volume d'acqua di un ruscello moltiplicare la profondità, per larghezza e lunghezza, ogni pompa sommersa riporta sull'etichetta i litri/ora pompati.
Consiglio l'acquisto di una pompa sovradimensionata per compensare le perdite di carico dovute al dislivello e alla presenza di cascate, all'uscita è preferibile  applicare un rubinetto per regolare il flusso dell'acqua e di conseguenza la velocità.

Prevalenza della pompa: (altezza massima a cui la pompa può spingere l'acqua). Ricordare che ogni 10 metri di dislivello viene perso 1 bar.


Nella realizzazione di un ruscello consiglio di permettere al corso d'acqua di insinuarsi dolcemente in giardino e di considerare spazi delineati per ospitare gruppi di piante.
Bruschi cambiamenti di livello consentono l'inserimento di piccole cascate o la formazione di vasche di medie dimensioni unite dal ruscello.
In un progetto informale l'utilizzo di materiali naturali darà all'insieme un'immagine vicina alla realtà, nascondere la il tubo che alimenta artificialmente il ruscello aiuta a raggiungere lo scopo.


Esistono prodotti costituiti da materiale plastificato già predisposti per realizzare ruscelli e piccole cascate che, personalmente, non amo utilizzare nell'attuazione dei miei progetti a causa dell'effetto "finto" che crea l'insieme.


Per la costruzione di un ruscello preferisco l'uso dell'apposito telo per laghetti, il procedimento è lo stesso utilizzato nei laghetti e nelle biopiscine.
Dopo aver stabilito il percorso del ruscello, effettuare lo scavo tenendo conto dello strato di sabbia da coprire col tessuto non tessuto e con il telo.
Procedere come nella realizzazione di un laghetto con telo, ai bordi, dopo averli ben rincalzati inserire vegetazione e ciottoli.
Le piante palustri di ripa sono idonee alle rive umide di un ruscello.


In un progetto formale il ruscello può essere alimentato da un oggetto in terracotta, una vasca rettangolare,una bocca in pietra o un vaso.

I materiali per la costruzione di una cascata sono gli stessi che si utilizzano nella realizzazione di un ruscello (telo, calcestruzzo, preformati rigidi, pietra, terracotta ecc..)
In una cascata informale il telo risulta la soluzione migliore per la sua malleabilità ed adattabilità.

Unione dei lembi del telo tramite apposito collante

Dopo aver eseguito lo scavo prestabilito partire dal fondo e rivestire separatamente le vasche di raccolta, il telo tra un piano e l'altro potrà essere unito con l'apposito mastice ricordando di sovrapporre almeno 30 cm.
L'aggiunta di ciottoli o pietre potrà creare effetti diversi nella discesa dell'acqua.

Ricordare inoltre che non tutte le piante acquatiche apprezzano l'acqua in movimento, ad esempio le ninfee non sopportano turbolenze vicino alle radici o gli spruzzi d'acqua di fontane inadatti alle loro foglie.
Una soluzione per coltivare ninfee in presenza di acqua in movimento è l'installazione di uno spruzzo d'acqua "a campana" o una cascatella tranquilla in cui l'acqua, prima di entrare nel laghetto si riversa su un letto di ciottoli.



giovedì 30 gennaio 2014

DUE PASSI IN GIARDINO seconda parte

....CONTINUA

Sul bordo della biopiscina l'unione di più materiali

A prescindere dal tipo di materiale scelto, per consolidare la struttura del sentiero consiglio di preparare un sottofondo che renderà il terreno sottostante maggiormente stabile.
La profondità dello scavo dovrà risultare direttamente proporzionale al carico che il vialetto dovrà supportare, per un vialetto non adibito al passaggio di veicoli è sufficiente uno sbancamento di 10 cm.

Il procedimento è lo stesso spiegato precedentemente:
  • delimitare con corde e picchetti, assi di legno o strisce di alluminio l'area predisposta
  • scavare alla profondità idonea al carico da sostenere
  • compattare il terreno sottostante
  • stendere il tessuto non tessuto (eviterà la crescita di erbacce)
  • cospargere l'intera superficie con stabilizzato o ghiaia, in alternativa colmare lo sbancamento con calcestruzzo che si dovrà contenere in una cassaforma da rimuovere una volta che la base sarà ben asciutta.



Uno dei materiali impiegati nella costruzione di sentieri o viali è la ghiaia.  Presenta il vantaggio di costi bassi e facilità di applicazione
ma è necessario contenerla per mezzo di cordoli in calcestruzzo, mattoni, acciaio, legno o cotto per agevolare il cammino.
Si presta facilmente all'esecuzione di curve e gradini a ridosso di un terrapieno, può essere impreziosita e movimentata dalla posa di mattonelle o lastre di pietra naturale come in un Giardino Zen.

Sentiero di ghiaia
Ghiaia con inserti di ciottoli

Consiglio l'utilizzo di ghiaia in un colore che si intoni a quello dell'abitazione, costituita da elementi regolari.
La ghiaia può rendere faticoso il cammino, spargersi al di fuori del percorso prestabilito e risultare rumorosa al calpestio.


Un sentiero di ghiaia è idoneo ad un giardino formale, arricchire il bordo contenitivo con cotto o legno ne aumenta l'eleganza.

Lastre

Lastre di pavimentazione sono molto adatte alla costruzione di viali, sono disponibili in colori, disegni, grandezze diverse e sono semplici da posare.
Dovranno aderire su uno strato di malta verificando spesso con una livella che siano in piano.


Meglio iniziare sempre da un angolo e apportare il numero minimo di tagli, combinando le lastre in varie misure si possono creare disegni illimitati.
Se le lastre scelte sono a misura irregolare, combinandole seguendo il proprio gusto, è possibile ottenere mosaici molto decorativi adatti a qualunque tipo di giardino.
Le lastre irregolari si possono posare anche su uno strato di sabbia e tra gli interstizi in cui far crescere vegetali come Sedum, muschio o Dichondra repens.



Pietra naturale  Elegante e durevole e dall'aspetto molto gradevole, la pietra naturale è un materiale perfetto se si vuole ottenere un effetto naturale ben integrato con il paesaggio circostante.
Se non la si acquista in lastre precedentemente tagliate e con spessore regolare, è difficile da posare.
La posa è la stessa delle lastre di pavimentazione, ma l'effetto è nettamente più decorativo.
La pietra naturale ha un costo abbastanza elevato, un'alternativa più economica è rappresentata dalla pietra ricostruita, oggi così curata che difficilmente si distingue da quella naturale.


Con lastre dalla forma rotondeggiante si possono ottenere su tappetti erbosi i sentieri "stepping stone" cioè "a passi", collocando le pietre in modo irregolare alla distanza di un passo (circa 60-65 cm).

Stepping stone

Possono essere inserirli in qualunque giardino senza stonare col contesto, suggerisco di collocarle al di sotto della linea del tappeto erboso per facilitarne lo sfalcio.

Pietre da selciato

Pietre da selciato, piastrelle, blocchi Le pietre da selciato sono disponibili nelle forme e colori più svariate. Danno vita alle composizioni più fantasiose formali e informali, geometriche o irregolari.


combinazione e posa di piastrelle e blocchetti
Blocchetti di granito, porfido o simil granito combinati a piastrelle di cotto o ciottoli formano effetti molto particolari.
Piastrelle e lastre si possono posare sia longitudinalmente che con il lato più piccolo di fronte o "a spina di pesce" a formare piccoli spazi centrali estremamente decorativi.
Dopo aver fissato con calcestruzzo i cordoli contenitivi per delimitare il sentiero, spargere uno strato uniforme di sabbia fine asciutta su cui poggeranno le pietre.
Evitare di calpestare la sabbia, battere frequentemente sulle pietre da selciato per compattarle bene.

Se si opta per piastrelle smaltate verificare che siano idonee ad un ambiente esterno, la posa di piastrelle e blocchi si esegue con la malta.

Utilizzo de mattoni

Mattoni I colori caldi dei mattoni si integrano molto bene nei diversi contesti paesaggistici, combinati tra loro formano motivi decorativi di pregio.
I mattoni costituiscono un materiale pratico, di basso costo e facilmente reperibile, ne esistono tipologie idonee ad ogni progetto, contesto e tipo di abitazione.
Si possono disporre in modi diversi (intrecciati, incrociati, a spina di pesce), utili per delimitare vialetti in ghiaia, ciottoli o pietra e per formare sentieri interni. Curvature e dislivelli sonodi facile esecuzione.
La posa migliore è quella effettuata con la malta da far penetrare anche tra i giunti.

Ciottoli e lastre naturali
Ciottoli Preferisco utilizzare i ciottoli solo a scopo ornamentale allestendo piccole superfici in combinazione con altri materiali. Camminarvi al di sopra è molto scomodo, collocati in una curva ne sottolineano l'ampiezza e in posizioni strategiche evidenziano un oggetto o una pianta.
I ciottoli possono essere inseriti tra pietre irregolari o appoggiati manualmente su malta fresca per movimentare le superfici.

Ciottoli e lastre naturali formano gradini molto rustici

Pendenze La pendenza di un sentiero è un aspetto di importanza rilevante.
Oltre ad una buona preparazione del sottofondo, la giusta pendenza impedisce il ristagno di acqua piovana con rischio di scivolamento.
Alcuni materiali, soprattutto se posti in zone molto ombreggiate possono risultare scivolosi con la rugiada del mattino, in inverni freddi può comparire un insidioso velo di ghiaccio.
Per una maggior sicurezza, vialetti e sentieri dovrebbero presentare una doppia pendenza verso l'esterno ("a schiena di asino")affinchè la pioggia possa scolare lateralmente e riversarsi in pozzetti di raccolta o disperdersi nel terreno.


Nel caso in cui l'acqua si raccolga in canalette laterali nel terreno, consiglio di abbassare il bordo ai lati del sentiero di 2-3 cm per evitare ristagni.
Se il percorso costeggia un muro è sufficiente una pendenza solo verso la parte esterna.

Gli arbusti addolciscono i contorni dei gradini
Gradini Nella costruzione di un sentiero, per superare un dislivello, può rendersi necessaria la costruzione di gradini.
I gradini possono collegare ed enfatizzare zone diverse del giardino, sottolineare livelli differenti o aree distinte.
Il loro valore può essere solamente ornamentale, in ogni caso è importante che il rapporto tra pedata e alzata sia nella giusta proporzione.

L'ampiezza della pedata e il doppio dell'altezza dell'alzata dovrebbero risultare 65 cm. Perchè i gradini siano sicuri la pedata dovrebbe misurare almeno 30 cm, l'alzata di norma tra i 10 e i 18 cm.

Gradini informali di legno grezzo e ghiaia
L'altezza dei gradini deve essere adattata alle caratteristiche della pendenza, con picchetti si segneranno le posizioni delle alzate.
Successivamente scavare nel terreno dei gradini da consolidare con cemento (prima la pedata, quando il cemento sarà consolidato costruire l'alzata con mattoni fissati da malta).
Riempire con ghiaia e sabbia la parte posteriore dell'alzata, ricordare di dare ai gradini una lieve pendenza per la pioggia.
La rigidità di una scala può essere ammorbidita dalla presenza si piante sui lati dei gradini.

Sentiero naturale

giovedì 13 dicembre 2012

VILLA ADRIANA, IL GENIO DI UN IMPERATORE

Il mio viaggiare è come al solito più un "vagabondare" alla ricerca di quei luoghi non famosi e poco frequentati dai turisti, più intatti perchè meno raggiunti anche se un po' trascurati.
E' così che ho scoperto Bomarzo, con il suo Sacro Bosco, poi aggirando Villa D'Este perchè quel giorno era stata sospesa l'erogazione di acqua (!!!) mi sono trovata al cospetto di un gigantesco complesso architettonico di epoca romana: Villa Adriana.

Ricostruzione di Villa Adriana

Non so perchè, ma quello che per tanti risulta un ammasso polveroso di pietrisco per me invece suscita un'attrazione fatale, un desiderio di saperne di più, una voglia di conoscere ogni dettaglio, come una sete da soddisfare.

Non mi sono resa conto subito delle reali dimensioni di questa "villa" che, anche se è stata la dimora di un imperatore, ha comunque dimensioni impressionanti (per ora sono stati accertati 120 ettari, con un perimetro di 3 km.), più che un luogo dove abitare ho avuto il sentore di un centro in cui è evidente il potere, per avere tutto "sott'occhio" da parte di Adriano, come una Versailles dell'antichità.

Afrodite in ginocchio sembra ricevere un getto d'acqua sulla schiena

Non voglio descrivere Villa Adriana come una guida turistica, per questo basta leggere il sito ufficiale, ma vorrei entrare nella personalità di questo imperatore così pieno di cultura e curiosità per il mondo, capire come anche un uomo di tale dimensione abbia potuto restare soggiogato dal fascino dell'acqua.

Publio Elio Adriano

Publio Elio Adriano vive a cavallo tra il I ed il II secolo dopo Cristo e diventa imperatore alla morte di Traiano da cui era stato adottato.

La carriera di Adriano è folgorante, dall'esercito alla più alta carica brucia quasi le tappe, si fa appoggiare da importanti conoscenze o elargisce lauti compensi dove non viene approvato, non c'è mai nulla di nuovo in politica!

Ma al contrario di molti politici nostri contemporanei, Adriano si sta preparando da tempo ad assumere il ruolo di imperatore: sta a fianco del suo predecessore Traiano compiacendolo pazientemente, scrive i suoi discorsi, conosce a fondo i problemi dell'impero.


Uomo di profonda cultura, filosofo, poeta, politico, logistico, stratega, esteta,
sempre in prima fila, riconosce, affronta e risolve i problemi.
Evita manie di grandezza e consolida l'Impero, snellisce la burocrazia, viaggia e scopre le meraviglie del suo immenso territorio.
Subisce il fascino di Grecia ed Egitto, rimane stregato dalle acque del Nilo....

Il luogo dove sorge Villa Adriana è già occupato da una villa repubblicana che la moglie di Adriano porta in dote, l'imperatore tra gli ulivi di Tivoli vuole ricreare tutti i luoghi dove ha viaggiato, ogni angolo più remoto che ha colpito la sua mente adattandoli a suoi gusti personali, progettando lui stesso gli edifici e i giardini.
Nasce una vera e propria città, con biblioteche, teatri, terme, basiliche, edifici di rappresentanza per personaggi pubblici più o meno importanti, caserme, portici, ippodromi...

Teatro marittimo

Sfruttando l'abbondanza delle acque dell'Aniene crea fontane, giardini, ninfei, tutto con un'apparente casualità ma in realtà con una struttura ben precisa e un'armonia dettata dalla continua ricerca della perfezione.
Il gusto estetico e l'immensa cultura di Adriano sono palesi nei luoghi da lui creati, il fascino dell'acqua si legge con facilità ammirando le strutture dove l'imperatore si rifugia a pensare, studiare, ricordare....

Se penso al mio irrequito camminare a Villa Adriana, al primo magico angolo che ricordo, allora penso immediatamente al Teatro Marittimo.

Teatro Marittimo

L'edificio ha pianta rotonda, preceduto da un pronao rettangolare da cui si passava per giungere ad un atrio ricco di nicchie e ad un portico circolare con colonne.
L'acqua lo circonda, le colonne vi si specchiano e riflettono i loro marmi, è ancora l'acqua a rendere la struttura elegante e leggera, duplica tutto fungendo da specchio.

Il Teatro Marittimo è un giardino segreto, staccato dal resto del mondo. (Due ponti lignei girevoli collegavano quest'isola artificiale alla terraferma, il ponte in muratura oggi visibile è un'aggiunta tardiva).


L'imperatore nuota nel canale che circonda il bellissimo edificio, taglia i ponti col mondo e si rifugia nella "piccola domus" dove riflette e studia, l'acqua lo isola e nasconde la sua vita privata in un concetto unico per quell'epoca.
Tutto intorno è attorniato da giardini.

L'influenza egizia ha la sua massima espressione nel Canopo.

Canopo

E' l'amore per Antinoo, perso per sempre nelle acque del Nilo che ispira Adriano in questa meraviglia di acqua e marmi.
La pianta richiama la forma dei templi egizi ed evoca il canale che collegava la città di Alessandria a quella di Canopo, posta sul delta del Nilo.
Il luogo si presta naturalmente a questa costruzione, Adriano sfrutta gli elementi naturali e crea meravigliose simbologie con colonne, statue, giochi d'acqua.

Canopo
Ecco allora un coccodrillo dalle cui fauci sgorga l'acqua, un'imponente cascata che vuole simulare la piena ciclica del Nilo azionata da un complesso meccanismo idraulico, cisterne capienti, fontane e cascatelle per refrigerare durante le cene estive e i momenti di otium.

Acqua a tutte le temperature nelle immancabili Terme.
Si possono individuare le Piccole Terme, destinate alle donne, e le Grandi Terme per gli uomini di ogni ceto sociale.
Tutti possono beneficiare del fluido per antonomasia, curare il corpo, immergersi nelle natatio (piscine), le stanze adibite sono molte e riccamente decorate.


Tanti sono gli importanti edifici che ospitano giardini, vasche, fontane, esedre, criptoportici dove passeggiare e parlare durante la brutta stagione, tutti arricchiti da bellissime statue, mosaici, marmi provenienti da tutto l'Impero.

Tra i più importanti si collocano l' "Edificio con tre Esedre", "Edificio con Peschiera", lo "Stadio", la "Piazza d'oro", il "Palazzo invernale", ovunque il giardino ha la stessa imponenza e ricchezza dell'edificio in cui è collocato, ricche vasche adorne di preziose colonne marmoree e gruppi scultorei, molte copie di note statue greche.


Villa Adriana è la città ideale dove l'imperatore esprime tutto la sua infinita cultura, dove perfeziona ciò che è già perfetto, dove accentra tutto il potere di Roma e dove termina i suoi giorni.

Dopo la morte di Adriano, l'imponente città da sogno viene progressivamente abbandonata, diventa solo una cava da cui depredare materiali preziosi, arraffare le statue, rubare ciò che si desidera per arricchire altre ville o collezioni private.
La stessa Villa d'Este ne è testimonianza, i ricchi inglesi fanno a gara per avere reperti dalla villa dell'imperatore Adriano senza alcun rispetto.

Per 500 anni si scava esclusivamente per depredare, i tesori di Villa Adriana vengono saccheggiati e sparsi per il mondo, di molti non si conosce nemmeno la collocazione originaria.

Dal 1999 Villa Adriana è stata dichiarata dall'U.N.E.S.C.O. Patrimonio dell'Umanità , gli scavi che si effettuano sono mirati allo studio di questa meraviglia dell'antichità che appartiene a noi tutti.




domenica 16 settembre 2012

MOSTRI IN GIARDINO

Quando è possibile, purtroppo poco, mi piace viaggiare a spasso per l'Italia alla ricerca di quei luoghi poco famosi ma bellissimi.
In genere non mi prefiggo un itinerario preciso, anche perchè finisco per non rispettarlo.
Mi limito a scegliere a grandi linee una zona almeno per dirigermi verso Nord o Sud, se poi decido di visitare una città, non vi arrivo nemmeno perchè sono distratta dagli "imprevisti"!

In un mio periodo "etrusco", a spasso per la Tuscia, direzione Viterbo, sono stata attratta da un cartello che indicava una località per me sconosciuta : Bomarzo, Parco dei Mostri.
Non mi sembrava  fosse particolarmente interessante, ma quando mi sono resa conto che si trattava di un giardino, non ho potuto esimermi dal visitarlo.


Orco simbolo del parco, chi ha coraggio entri e sieda alla sua tavola....

Entrare nel Sacro Bosco di Bomarzo, si è rivelata un'esperienza surreale e senza tempo.
Non è stato semplice rendermi conto che stavo attraversando un luogo ideato e realizzato nel 1552, tale è la finzione, sogno o gioco.

Attraversare il Sacro Bosco mi ha permesso di entrare in un mondo che non so definire se allucinante, pauroso o di magia.

Il Parco dei Mostri di Bomarzo si trova su un anfiteatro naurale nei pressi di Viterbo, dove probabilmente sorgeva un sito etrusco.

Sirena a due code, un'altra creatura delle acque

La progettazione fu erroneamente attribuita a Michelangelo, l'opera monumentale in realtà fu realizzata dall'architetto Pirro Ligorio su commissione del principe Vicino Orsini.

Non è ben chiaro lo scopo di questo parco, il visitatore si sente ingannato, confuso e stupito da questo mondo surreale fatto di figure mitologiche, mostri, draghi, eroi e personaggi enigmatici.

Il sacro Bosco è soprattutto un'opera d'amore, un omaggio del principe Orsini alla defunta moglie Giula Farnese,"sol per sfogare il core".

Visitare il Parco è compiere un viaggio introspettivo carico di significati simbolici, si viene atterriti con la consapevolezza di non sapere cosa ci aspetterà, senza capire se tutto ciò a cui si assiste è arte, inganno o finzione scenica oppure frutto della nostra mente.

La natura che ospita le statue e le iscrizioni che via via ammoniscono e fanno pensare è meravigliosa e verde, non mancano le creatura acquatiche.
Ed è appunto di queste che vorrei parlare, esistono già descrizioni dettagliate e siti appositi che illustrano l'intero Parco di Bomarzo.


Fontana di Pegaso

Pegaso è il cavallo alato nato dal collo di Medusa. La leggenda narrava che percuotendo il terreno con i suoi potenti zoccoli fosse in grado di far sgorgare sorgenti d'acqua, per questo la sua statua è stata posta al centro della fontana.


Vasca del ninfeo

In questa rappresentazione di un edificio termale ci attendono le Ninfe, le bellissime e crudeli creature delle acque, un tritone si trova ai loro piedi.
Tra le loro ingannevoli braccia sarà facile sognare....


Ninfa dormiente
La chiamano tutti "La bella addormentata", la posa sensuale di questa Ninfa non incute timore. In realtà questa fanciulla nuda e indifesa è Armida, una terribile maga. La Ninfa dormiente è posta di fianco alla fontana di Nettuno e il delfino.


Nettuno

Ora la fontana è asciutta ma un tempo, dalla bocca dei due delfini che Nettuno tiene tra le mani sgorgava acqua.


« Tu ch'entri qua con mente parte a parte et dimmi poi se tante meraviglie sien fatte per inganno o pur per arte. »


Un giardino può ispirare molteplici sensazioni, lo stesso è possibile nella nostra dimensione aggiungendo al nostro giardino quel certo tocco in più.