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domenica 19 agosto 2012

BIVALVI D'ACQUA DOLCE: FILTRI NATURALI

Parlando di biolaghetti il timore più manifestato è che l'acqua possa intorbidirsi e risultare maleodorante.
Lo scetticismo che nasce dall'assenza di filtri meccanici e sostanze chimiche si avverte appena descrivo il funzionamento del sistema biologico.

La natura ci fornisce sempre gli strumenti, basta osservarla e assecondarla....

Oltre ai gasteropodi d'acqua dolce anche i Bivalvi sono ottimi filtri naturali per laghetti ornamentali e microbiolaghetti.

Anodonta Cygnea (esemplare di 15cm)

Alcuni Bivalvi (cozze d'acqua dolce) filtrano fino a 40 litri di acqua ogni ora!

Il nome Bivalvi deriva dalla doppia valva identica nelle due parti (conchiglia) che racchiude e protegge un corpo molle la cui maggior parte della massa è costituita da parte filtrante.
Le due valve sono unite da un legamento dorsale, un piede permette  l'ancoraggio al fondo e lo spostamento della cozza d'acqua dolce.
Quando il bivalve è occupato a respirare o cercare il cibo sospeso nell'acqua, spinge all'esterno della conchiglia due sifoni, uno inalante e l'altro esalante.

Alcuni bivalve raggiungono dimensioni notevoli (20 cm.) e vivono nei laghi e nelle acque stagnanti europee, insabbiati o ancorati a sporgenze rocciose.

UNIO PICTORUM

il nome deriva dall'uso che ne facevano i pittori per contenere i colori

Difficilmente avvistabile per l'abitudine di insabbiarsi sul fondale di canali, stagni e laghi, l'Unio Pictorum è un bivalve di origine europea molto adatto a laghetti ornamentali.
La conchiglia è di forma ovale e allungata color marrone chiaro, raggiunge la dimensione massima di 15 cm.
Ottimo filtratore anche di metalli pesanti presenti in acqua.


Con morfologia simile troviamo:

UNIO TUMIDUS


UNIO CRASSUS


UNIO ELONGATULUS



ANODONTA CYGNEA

La particolarità di questa bivalve è che può vivere in corsi d'acqua molto lenti o addirittura stagnanti.
La forma della conchiglia è allungata, panciuta, color giallo-bruno e raggiunge senza problemi 20 cm. di lunghezza.
Ossigena molto bene il substrato dove si annida lasciando apparire solo i sifoni.
E' presente anche in Emilia-Romagna alle foci dell'Adriatico.


DREISSENA POLYMORPHA

per le linee scure sulla conchiglia è detta cozza-zebra

A differenza degli altri bivalve, le dimensioni sono piccole (non supera i 5cm.)
La Dreissena o cozza-zebra ama vivere in colonie ancorandosi a sporgenze e roccette con una speciale secrezione detta bisso che emette da una ghiandola. Ottima filtratrice è presente anche in Italia.


La riproduzione dei bivalve è particolare e merita una breve spiegazione.
La maggior parte dei bivalve ha sessi separati, la femmina emette le uova che il maschio feconderà.
Con una sorta di simbiosi, le piccole larve nate dalle uova fecondate con una codina si attaccano ai pesci di passaggio incistandosi nella loro pelle.
Dopo 2-3 settimane, le piccole cozze ormai dotate di conchiglia si staccano dal pesce-ospite e cadendo sul fondale conducono la loro vita autonoma.
In cambio alcuni pesci come il Rodeo Amara possono inserire nel tubino inalatore ( soprattutto della specie Unio) le loro uova fecondate che potranno svilupparsi tranquillamente senza danneggiare il bivalve.

Le cozze d'acqua dolce che contribuiscono alla limpidezza di un biolaghetto sono molte e di aspetto gradevole..... perchè non tentare?