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sabato 18 luglio 2015

VECCHIO LEGNO E ORTENSIA TELLER

Ideare e realizzare il progetto di un giardino di piccole dimensioni con l'obiettivo di inventare qualcosa di innovativo è una sfida che non mi lascio mai scappare: le difficoltà sono tante, ma le soddisfazioni, una volta giunta al termine, sono di gran lunga superiori.

Lavorare in piccoli spazi nel rispetto di armonia e proporzioni è un confronto non facile, sovraccaricare e soffocare l'area è uno dei rischi in cui si incorre più facilmente.

I colori chiari danno l'illusione di maggiore spazio

Associare idee creative e design permette di ottenere il massimo anche da un giardino di piccole dimensioni, l'occhio saprà immaginare un'illusione spaziale interessante.

Se poi il giardino è per la maggior parte della giornata in ombra, le scelte vengono ulteriormente limitate, uno stimolo in più per scatenare la fantasia!

Un impalcato in legno aiuta ad eliminare i dislivelli

Per un piccolo giardino in ombra e con dislivelli ho optato per Hydrangee e tavole di legno dall'aspetto rustico.
Costruire un impalcato di legno serve dove è utile rialzare la superficie e non  è possibile collocare un patio per mancanza di spazio oppure in zone in cui la leggerezza è d'obbligo (ad esempio un terrazzo).

L'impalcato poi regala la possibilità di inventare angoli intimi e nascosti da cui si accede tramite piccole scalinate, o zone eleganti su cui si possono collocare piccoli tavoli e comode panche intonate.


L'eleganza e l'aspetto senza tempo delle Hydrangee, che in questo progetto prevalgono, rappresenta il punto di forza del giardino, ho preferito il colore bianco, essenziale e luminoso.
Macrophylle dal fogliame folto e rugoso, Quercifolie dalle pannocchie fiorite per le posizioni più assolate, Ortensie Teller come fiore all'occhiello.


Le Hydrangee amano la luce filtrata

Hydrangea Teller fa parte di una serie di Ortensie selezionate nel Centro Federale di Ricerche per l'Orticoltura di Wadenswil (Svizzera), una varietà robusta, resistente, che predilige la luce filtrata e il terreno acido.


La Teller è un'ortensia dall'aspetto grazioso e sottile che con la sua presenza alleggerisce i paesaggio in cui si inserisce in modo naturale, sia al di sotto di arbusti o alberi che come esemplare singolo.
Nei giorni incandescenti di metà Estate, Hydrangea Teller si esibisce con i grandi fiori piatti il cui lacecap è simile ad un'antica cuffietta di merletto dell'800 inglese.

Teller Blaumeise

La fioritura è caratterizzata da corimbi la cui parte centrale è costituita da fiorellini fertili circondati da uno o due anelli di fiori sterili grandi e appariscenti disposti a cerchio a formare una cornice.

Il fogliame è abbondante e lucido, in alcune cultivar variegato e argentato.


Tutte le Teller portano il nome di un uccello
Tra le più utilizzate Hydrangea Teller Blaumeise, dall'intenso blu genziana interessante anche in Autunno e dalla luminosa fioritura che forma un magnifico contrasto con il bel fogliame.

Teller Kardinal

Il rosa più carico è quello di Teller Kardinal, varietà molto elegante dal portamento compatto e dal fogliame lucido con grandi e ordinate infiorescenze.

Harlequin ha un aspetto delicato e leggero, il lacecap mostra l'interno con fiorellini azzurri circondati da una corona con sepali candidi.

Teller withe libelle

La coltivazione è quella di tutte le Hydrangee: esposizione luminosa a mezz'ombra, terreno acido morbido e umido, potature non necessarie (potrebbero compromettere la fioritura dell'anno successivo).
Per una pulizia dell'arbusto, basta rimuovere i fiori ormai appassiti e i rami deboli o secchi, nel corso degli anni tagliare i rami centrali più vecchi per arieggiare e dare vigore alla pianta.
Fertilizzare a Primavera con un concime granulare a lenta cessione.

martedì 9 luglio 2013

HYDRANGEA QUERCIFOLIA, LA REGINA DELLA NEVE

Parlare di neve a Luglio potrebbe apparire un po' fuori luogo, infatti questo post non è dedicato alla candida regina dell'inverno e nemmeno alla triste fiaba di Andersen.


Hydrangea quercifolia Snowqueen è una raffinatissima ortensia, ultimo tra i miei acquisti dopo un'indecisione che non appartiene alla mia indole.
Il dubbio è sorto davanti ad esemplari di Hydrangea paniculata e di H. quercifolia entrambi bellissimi, quale lasciare al vivaio?
Non è stato semplice rinunciare...


La scelta è caduta su Hydrangea quercifolia Snowqueen, dagli appariscenti fiori conici e dal fogliame simile a quello della quercia.
Il portamento eretto di questo arbusto, i vistosi fiori bianchi posti su steli eretti, l'aspetto arrotondato che assume durante la crescita, i colori bronzei della foglia in autunno e la bella corteccia invernale fanno di Hydrangea quercifolia Snowqueen un prezioso elemento per un giardino.


Hydrangea quercifolia è un arbusto bello e versatile nativo americano (Sud-Est degli Stati Uniti) che da luglio a fine Settembre regala fioriture spettacolari che variano nel tempo la gamma dei colori: il fiore da candido vira al rosato come le foglie dal verde chiaro mutano verso al bronzo-ocra.

La foglia coriacea è lobata con la pagina superiore lievemente rugosa.
La miscela di colori in successione è meravigliosa, accanto a foglie e fiori giovani convivono quelli maturi, lo spettacolo cromatico è unico.


L'arbusto è perfetto per siepi miste, sfondi o gruppi solitari, di grande effetto l'utilizzo come punto focale a bordo laghetto o in piccoli spazi intimi. Si adatta bene ad essere coltivata in contenitori.



La mia macrophylla

Rispetto a Hydrangea macrophylla (la comune Ortensia dal fiore a palla),  Hydrangea quercifolia è di coltivazione più semplice, la manutenzione è scarsa e le esigenze sono minori, in caso di pioggia il fiore non ricade appesantito dall'acqua.
Resiste al sole senza problemi e si adatta anche a zone ombreggiate, richiede una quantità minore di irrigazione a patto che non si lasci asciugare troppo il terriccio che dovrebbe essere ricoperto da pacciamatuta.


In inverno offre uno spettacolo cromatico unico: la corteccia si desquama mostrando un brillante color arancio molto decorativo.
A differenza di Hydrangea macrophylla, H. quercifolia entra in vegetazione più tardi, ciò la preserva da gelate tardive.


Le potature devono essere effettuate al termine della fioritura, da evitare in inverno per non pregiudicare la fioritura della stagione successiva.
Le malattie che affliggono H. quercifolia sono poche, potrebbe raramente presentare suscettibilità verso la ruggine.


Oltre alla varietà Snowqueen, esistono bellissime cultivar perfette per ogni esigenza come H. Snow Flake, Alice, Harmony.
Con nomi così romantici, com'è possibile resistere?


mercoledì 16 gennaio 2013

ARRAMPICARE ORTENSIE

Un muro esposto a Nord, un grigliato in piena ombra, un divisorio su cui si vorrebbe far crescere una pianta rampicante...la scelta cade sempre sulla solita edera che, come tutti sanno, dove si attacca muore.

Le bellissime ortensie macrophilla e quercifolia di Lena

Progettando un piccolo gioco d'acqua a casa di un'amica, ho avuto l'idea di creare per la sua tranquillità un angolo intimo racchiuso da vecchi muri dove le Hydrangee esplodono nella loro composta eleganza.

Un tratto del vecchio muro di confine ospita un Trachelospermum jasminoides (falso gelsomino) che ben sopporta l'inclemente clima padano.
Mi occorreva qualcosa di raffinato, elegante ma allo stesso tempo dal carattere forte, con la capacità di aderire ai muri senza alcun supporto, dall'aspetto delicato ma pieno di forza.
Facile:  Hydrangea petiolaris.


Hydrangea petiolaris è un'ortensia anomala originaria dei boschi del Giappone e Cina, presenta la caratteristica molto particolare di emettere radichette aeree capaci di aggrapparsi a muri, pergolati, graticci senza alcun sostegno.

Mostra foglie lucide a forma di cuore dal colore verde medio con margine grossolanamente seghettato, decidue, dal lungo picciolo (da qui petiolaris).
In autunno assumono una colorazione rossastra di bell'effetto, unita al colore arancio-marrone del fusto.
La pianta ha un aspetto vigoroso con un andamento simile a quello della vite, rami laterali crescono in modo orizzontale dando all'insieme un aspetto a più strati, quasi tridimensionale.


Questo rampicante legnoso cresce bene sia in ombra parziale che totale, in terreno sempre umido e ben drenato, preferibilmente acido ma si adatta anche a terreni più poveri a ph neutro.
L'esposizione al sole è tollerata in zone a settentrione dove i raggi solari sono obliqui.


La crescita durante i primi due anni è abbastanza lenta, ma una volta attecchita Hydrangea petiolaris saprà premiare la nostra pazienza con eleganti fiori color crema a corimbo costituito da anello esterno di vistosi fiori bianchi sterili che circondano infiorescenze più piccole fertili.
La copiosa fioritura appare in estate, associata al fitto fogliame lucido crea un impatto visivo di notevole effetto.
Il fiore evoca la forma di un'antica cuffia di pizzo, con il colore chiaro delle brattee color bianco crema rischiara un angolo ombreggiato del giardino.

Particolare del fiore

I frutti sono marroni e non particolarmente appariscenti, perdurano durante tutto l'autunno.

Una volta attecchita, Hydrangea petiolaris cresce rapidamente e senza necessità di troppe cure. Sopporta bene le basse temperature invernali e non teme malattie.
Se sul fogliame dovessero comparire picchiolature marroni, occorre una concimazione a base acida (macchie = terreno eccessivamente alcalino), è buona norma comunque concimare l'arbusto in primavera ed in autunno con concime granulare a lenta cessione.


La moltiplicazione di questa ortensia rampicante è semplice: per talea o tramite le innumerevoli radici aeree che la pianta emette.
Non esige potature drastiche, meglio non recidere i rami il primo anno, poi è sufficiente una cimatura per riordinare l'arbusto.

L'irrigazione è importante, il terreno deve rimanere umido ma senza ristagni d'acqua.


Hydrangea petiolaris è un rampicante estrememente versatile e interessante, bellissimo per coperture di muri, pergolati, spalliere, grossi tronchi.
Bello disteso anche su muretti o come coperture del terreno, anche scosceso, che ricopre molto velocemente.

Per i terreni alcalini esiste una variante chiamata H. petiolaris tillaefolia che emana dalle infiorescenze un gradevole profumo di limone, inoltre in autunno le foglie assumono una bella colorazione giallo-oro.

H. petiolaris "Miranda"

 La varietà "Miranda" invece mostra un fogliame variegato di color verde scuro orlato di giallo tendente al bianco col progredire della stagione estiva.
Il fiore a corimbo emana una gradevole fragranza, la corteccia color cannella è molto attraente d'inverno.